60mila euro all’Unitus: studierà il bando per la raccolta dei rifiuti
Rifiuti
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L'appalto è stato uno degli oggetti più discussi di questa consigliatura. È finito anche in Procura ed è stato oggetto di inchieste che hanno portato al Commissariamento di Viterbo Ambiente.

Palazzo dei Priori inizia a pensare al post Viterbo Ambiente: ci sono anche Studi per il bando di gara per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, nell’oggetto della convenzione stipulata da Comune di Viterbo e Università della Tuscia dal valore di 60mila euro.

Si tratta di un rimborso spese che il Comune di Viterbo si impegna a versare fino a un massimo di 60mila euro per il raggiungimento di tre obiettivi differenti. Tra questi ci sono anche gli studi per un nuovo bando di gara per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, dato che l’attuale appalto è in scadenza nel 2018.

Un appalto complesso che è stato uno degli oggetti più discussi di questa consigliatura e che è finito anche in Procura e con inchieste che hanno anche portato al Commissariamento di Viterbo Ambiente.

L’Unitus dovrà occuparsi anche di efficientamento per gli edifici pubblici e dell’impatto ambientale, della valorizzazione e della sostenibilità dei prodotti agro-alimentari del territorio. Il dato più pesante però risulta quello legato agli studi per il bando di gara per la raccolta dei rifiuti solidi urbani.

Così nizia la fase di preparazione del nuovo bando. Fase di preparazione che sarà caratterizzata da un periodo di studio, per affrontare il quale la giunta Michelini ha deciso di avvalersi della consulenza dell’Università degli Studi della Tuscia.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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