Siete proprio certi di conoscere bene la vostra città? Siete sicuri di essere passati tra i suoi vicoli almeno una volta e di conoscere chi li ha abitati e da chi sono stati vissuti in passato?

Laggiù a metà della Teverina esiste un posto isolato, dimenticato da Dio e spesso dagli uomini. Come un miraggio dopo ore di cammino sotto il sole cocente di luglio o dopo chilometri di nebbia in inverno, appare il carcere di Mammagialla.

"Il sindaco va alla Lega per un ragionamento politico. Nelle ultime due competizioni comunali il candidato è andato a Forza Italia. I collegi uninominali di questo territorio sono andati uno a Forza Italia e l'altro a Fratelli d'Italia. E' logico che alla Lega deve andare il sindaco". Queste le parole di Enrico Maria Contardo.
di Roberto Pomi

Circa 5.000 visitatori in due giorni, provenienti non solo dalla nostra provincia, ma anche da Roma e Lazio, Umbria, Toscana e da altre località d’ Italia, sono più del doppio dei visitatori previsti dal progetto Vitercomix.
di redazione

Se la proposta dovesse essere adottata dal Comune, sostanzialmente chi vorrà utilizzare una sala comunale, dovrà dichiararsi antifascista e dichiarare di riconoscersi nei valori della Costituzione. Un fatto che dovrebbe essere considerato scontato, ma in realtà così non lo è.
di redazione

Lavoro e Beni Comuni mette nel mirino il Partito Democratico e la candidata Paola Celletti attacca il diretto avversario nella corsa alle prossime elezioni comunali.

L'Università degli Studi della Tuscia incassa un altro successo sul fronte offerta formativa e lauree magistrali. Nella giornata del 18 Aprile si è tenuto infatti l’OpenDay delle lauree magistrali con successo di pubblico e soprattutto di molti studenti.

Giochi e giochetti, tante mascherine. Nel centrodestra viterbese le cose vanno male ancora prima di cominciare e sul candidato a sindaco si è aperta una battaglia decisamente fuori luogo.
di Roberto Pomi

La mostra-mercato con 30 imprese agroalimentari e artigianali della provincia di Viterbo in programma dal 25 aprile al 1° maggio in programma in piazza del Plebiscito a Viterbo
di redazione

Lo stemma del Sodalizio che segna la prima fermata della Macchina di Santa Rosa coperto dal catrame. "Avuta notizia di questo scempio mi sono rivolto subito all'assessore competente dal quale ho avuto garanzia dell'intervento immediato per la rimozione del catrame dallo stemma. Ho chiesto inoltre di conoscere l'identità dell'autore del capolavoro e di sapere la motivazione. Spero che non sia stato danneggiato irreparabilmente". Così il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini.
di Roberto Pomi

















