Vannini: “Interessante sapere come il <em>nuovo</em> segretario Pd giudicherà l’amministrazione del Capoluogo”

Vannini: “Interessante sapere come il nuovo segretario Pd giudicherà l’amministrazione del Capoluogo”

"È altresì evidente come questo risultato avrà conseguenze sui PD-scettici e sulla possibilità di riportarli a votare PD. Personalmente questo passaggio elettorale mi ha ulteriormente allontanato da un’idea di politica, comunque legittima, ma che è sempre più distante dal mio sentire"

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di Andrea Vannini

Il PD provinciale alla conta finale. La lettura dei voti non da adito a dubbi interpretativi. Il ‘nuovo’ segretario viene ri-eletto (quasi un ossimoro), ma il messaggio è chiaro, con i voti dell’area dell’onorevole Fioroni che da politico esperto e stratega attento, ‘con calma’ ha completato un percorso di consenso nel PD ponendolo a pochi voti di distanza dalla lista più votata, quella del vice-segretario ‘uscente’ Manuela Benedetti. Di fatto il ‘nuovo’ segretario ha pochi margini di autonomia, troppa differenza di voti tra le due liste che lo appoggiavano.

Ma ‘da fuori’ tutto sommato questa elezione ha fatto chiarezza. Il PD è spaccato in due, le due anime sono quanto mai contrapposte e, comunque, la prevalenza dell’area moderata ha, di fatto, confermato come buona parte del centro-sinistra nel nostro territorio non abbia voglia di cambiare più di tanto. Vuole rimanere con i referenti ‘storici’ ed è evidentemente soddisfatta della politica che questi ‘referenti’ hanno proposto e propongono da decenni nella gestione degli enti locali, e, negli ultimi anni, nel governo del Capoluogo.

Sarà interessante come il ‘nuovo’ segretario (forte dei voti del circolo di Viterbo) interpreterà e giudicherà per esempio l’attuale amministrazione del Capoluogo, quando, a breve, i ‘nuovi’ vecchi candidati si ri-presenteranno a chiedere la fiducia dei cittadini. Tutti ricorderete le posizioni critiche di Andrea Egidi verso l’amministrazione di Viterbo e i famosi “Michelini non è più un uomo libero” (20/12/2015 Tusciaweb) e “Egidi si deve dimettere” attribuito all’onorevole Fioroni (20/12/2015 Tusciaweb). E ora? Alla luce della ritrovata amicizia, a chi verranno attribuite le responsabilità dei molti fallimenti? O come si farà a trasformare in messaggi di successo di mandato l’immobilismo dell’amministrazione del capoluogo?

È altresì evidente come questo risultato avrà conseguenze sui PD-scettici e sulla possibilità di riportarli a votare PD. Personalmente questo passaggio elettorale mi ha ulteriormente allontanato da un’idea di politica, comunque legittima, ma che è sempre più distante dal mio sentire. Nella sinistra del partito ci sono molte persone, e Manuela Benedetti è una di queste, che stimo e di cui condivido le idee e la spinta riformatrice, la voglia di cambiamento e rinnovamento anche nelle ‘facce’, la voglia di ripartire dalla base. Ma è oramai chiaro che nel confronto o si lotta con armi pari, in termini di presenza radicata sul territorio, di esperienza e scaltrezza, o si è destinati a ‘perire’, politicamente parlando naturalmente.

Nessuno nega che le elezioni del segretario non siano state una importante prova di democrazia, ma certamente non sono state una testimonianza di rinnovamento. Cos’altro ci possiamo aspettare nel prossimo futuro da un segretario del PD provinciale che insegue la Balena bianca come un vecchio Achab oramai perso in mare aperto e in preda ad una furia autodistruttiva?