‘Un Natale tra code e gelo’, il film di tre attori viterbesi speciali

‘Un Natale tra code e gelo’, il film di tre attori viterbesi speciali

Un progetto di quelli di senso ha messo il proprio destino nelle mani della rete e dei cittadini. Un film di Natale, con parecchi viterbesi dentro, che vedrà la luce solo se le persone lo vorranno. Attraverso il crowdfunding.

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Fermi tutti, questa è un’avventura seria. “C’erano un capannone, tre operai, una stella, un angelo, una gru e un Bambino Gesù”, inizia così. E’ una storia di Natale, per l’esattezza un film. Ve la tiriamo fuori a una settimana da Pasqua perché c’è tutto: la storia, gli attori, il senso di quello che si sta facendo; e manca la lavorazione. Quella lavorazione che appunto permetterà a questo film di essere la produzione dell’anno.

Avete capito bene, la produzione dell’anno. Per mandare avanti questa avventura c’è bisogno di condivisione, di coinvolgimento, di raccontarla bene. Insomma c’è bisogno anche de La Fune e dei suoi lettori, perché questa mattina vi diamo una notizia di quelle che funzionano ma vi chiediamo in cambio qualcosa: metteteci del vostro per farla finire bene. Sì, questo film ha bisogno anche dei viterbesi.

A prova che si fa sul serio vi comunichiamo che c’è il regista e risponde al nome di Pierpaolo Palladino. Di lui vi diciamo che l’interesse sia per la drammaturgia in senso stresso che per il teatro di narrazione lo portano a scrivere vari racconti teatrali, tra cui “Il pellegrino” per Massimo Wertmuller, “La Banda” e “Senza Swing” per Flavio Insinna , “Al Pacino” e “La signora in Blues” per Cristina Aubry, e “Sputa la gomma! Il teatro va a scuola”, “La matematica sentimentale” e “L’amico di Fred” per se stesso come autore e interprete.

Nel 2011 debutta “L’albergo Rosso” con Ninetto davoli e Gabriella Silvestri per la regia di Federico Vigorito.
E’ autore delle sceneggiature “La volpe a tre zampe” il cui film è presentato al festival di Berlino 2004 e “Il pellegrino”, tasto dalla versione teatrale, vincitori entrambi del fondo di garanzia per la cinematografia italiana come sceneggiature di interesse culturale nazionale. E’ stato autore per la trasmissione radiofonica di Radio 3 “Teatrogiornale”.

Poi ci sono gli attori. E’ gente che si impegna forte, che sorride da aprirti il cuore e che ha una storia dentro. Insomma, tutti ragazzi con gli attributi. Alessio, Federico e Silvano si sono incontrati con il regista Pierpaolo Palladino e insieme a lui hanno deciso di buttarsi nell’avventura del cinema. Il film si chiama ‘Un Natale tra code e gelo’. Cortometraggio, è stato pensato su di loro e li vedrà protagonisti. Una scommessa che premia tanti anni di palcoscenico trascorsi insieme. Oltre al film sarà realizzato un backstage del set e un documentario sulla loro esperienza nata insieme ai ragazzi del Centro di Neuropsichiatria Infantile di Viterbo.

I viterbesi e i loro amici di ogni parte del mondo sono invece richiesti sul set come cofinanziatori. Questo è un film che nascerà grazie alla rete, grazie a internet e a quelle diavolerie moderne che sono le piattaforme di crowdfunding (ricerca fondi). Roba che serve per trovare le risorse economiche necessarie a realizzare roba vera. Roba vera come questa. Si partecipa andando sulla piattaforma Indiegogo e versando dai 10 ai 5mila euro. Ogni quota serve a finanziare un pezzo del film: dal cestino del pranzo per gli attori alle faccende più complicate. L’obiettivo è raccogliere 15mila euro e sono stati già raccolti quasi 2mila. Per ogni fascia di quota versata corrisponde un premio. Tra cui anche una gigantografia vostra sul set. Insomma c’è da divertirsi.

Di che parla il film? Tre operai, precari come la maggior parte dei loro colleghi, sono costretti a passare la notte di Natale a guardia di un magazzino industriale che ricorda molto una capanna di duemila anni prima, quando al freddo e al gelo qualcuno bussò alla porta…

Di che parla davvero il film? Di integrazione, di speranza, di qualità nel fare le cose, di professionalità e di cuore.

 

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