Triceratopo, T-Rex e Velociraptor in arrivo a Viterbo, appuntamento sabato 24 a Teatro Caffeina

Triceratopo, T-Rex e Velociraptor in arrivo a Viterbo, appuntamento sabato 24 a Teatro Caffeina

Sarà possibile osservarli e interagire con loro, sempre che riusciate a trovare in tempo utile un biglietto. Lo show dei dinosauri sarà infatti a Viterbo per un solo giorno: sabato 24 febbraio. La location è il Teatro Caffeina (via Cavour 9) ed è consigliato prenotare al 3669590150 (dalle ore 9.30/12.30 e 17.00/19.30. Prezzo unico 10 euro). Due gli spettacoli: il primo alle 15.30 e il secondo alle 17.45.

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Sarà possibile osservarli e interagire con loro, sempre che riusciate a trovare in tempo utile un biglietto. Lo show dei dinosauri sarà infatti a Viterbo per un solo giorno: sabato 24 febbraio. La location è il Teatro Caffeina (via Cavour 9) ed è consigliato prenotare al 3669590150 (dalle ore 9.30/12.30 e 17.00/19.30. Prezzo unico 10 euro). Due gli spettacoli: il primo alle 15.30 e il secondo alle 17.45.

Un team di tecnici professionisti coordinerà l’azione dei singoli dinosauri in scena, attraverso l’uso di nuove tecnologie avanzate, create appositamente per dar vita a dinosauri di grandezza natu­rale come T-Rex, Velociraptor, Triceratopo; i quali stupiranno tutto il pubblico presente, proponendo un’esperienza davvero unica.

Appassioneranno i più piccoli dandogli la netta sensazione di vedere dinosauri reali, naturali e spontanei nei loro movimenti, ma non solo, lo spettatore verrà coinvolto e accompagnato in questo affascinante viaggio nel tempo.
Perché a “Dinosaur Show Live Experience”, il fortunato spettacolo della Discovery Production che sta girando l’Italia a colpi di tutto esaurito (con un bel corredo di apparizioni televisive che l’hanno fatto conoscere al grande pubblico), quei bestioni della preistoria sono proprio lì davanti a noi.

Coi loro nomi spaventosi già solo a pronunciarli, i loro ruggiti, gli occhioni che sbattono minacciosi, i musi che ondeggiano, la lunga dentatura a sega pronta a scattare su ogni pezzo di carne umana, insomma vivi e vegeti.
Un vero prodigio della tecnologia “animatronic” – ossia quella multi-disciplina che unisce anatomia, robotica, meccanica e teatro di figura per creare pupazzi con caratteristiche del tutto realistiche – ma anche dell’estetica (sono davvero “belli”, se così si può dire), che la compagnia ha importato dagli Stati Uniti, dove sono largamente usati nel cinema o nei parchi a tema.

 

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