Terme del Paliano, dopo quindici anni il Comune approva il Piano Particolareggiato

Terme del Paliano, dopo quindici anni il Comune approva il Piano Particolareggiato

Questa settimana qualcosa di significativo è accaduto sul fronte del termalismo viterbese. Dopo quindici anni di attesa è stato tolto un grosso tappo. Giovanni Faperdue, figura da sempre attenta al termalismo locale e alle sue possibilità, interviene sugli ultimi sviluppi con una lettera inviata a La Fune. La riportiamo fedelmente.

ADimensione Font+- Stampa

Questa settimana qualcosa di significativo è accaduto sul fronte del termalismo viterbese. Dopo quindici anni di attesa è stato tolto un grosso tappo. Giovanni Faperdue, figura da sempre attenta al termalismo locale e alle sue possibilità, interviene sugli ultimi sviluppi con una lettera inviata a La Fune. La riportiamo fedelmente. 

 

“Nella seduta di giovedì 27 luglio, il Consiglio Comunale ha definitivamente adottato il Piano Particolareggiato del Paliano. Come si ricorderà il Polo Termale in località Paliano, in zona F4, era previsto fin dal 1980, dal Piano Regolatore Generale, che non aveva trascurato questo importante volano per lo sviluppo dell’economia viterbese.

Il progetto della Free Time, gode di una concessione mineraria regionale di 15-20 litri al secondo di acqua termale e dispone di volumetrie che consentono l’edificazione di uno stabilimento termale, un albergo termale con annesso centro congressi e una zona residenziale.

Dobbiamo dare atto al sindaco Leonardo Michelini, primo sindaco di Viterbo dal dopoguerra ad oggi ad avere condotto a termine tutto l’iter di adozione dell’importante progetto che, amministrazioni precedenti avevano completamente trascurato.

Il primo a non credere in questo progetto fu il sindaco Giancarlo Gabbianelli che per primo lo ricevette il 5 agosto del 2002. Durante tutto il tempo del suo mandato, più di otto anni, Gabbianelli si comportò come se il Piano Particolareggiato non fosse mai stato presentato in Comune.

Dopo di lui alla carica più alta del Comune fu eletto Giulio Marini, che per cinque anni non fece nulla per avviare l’iter e si comportò esattamente come il suo predecessore. La Società Free Time sollecitò più volte la pratica, e il 30 agosto del 2012 inviò anche una raccomandata con ricevuta di ritorno al sindaco di Viterbo Giulio Marini, per sollecitare l’avvio delle procedure per l’approvazione del Piano Particolareggiato.

Malgrado questa ulteriore richiesta fatta con lettera raccomandata dalla Free Time, Giulio Marini continuerà a comportarsi come se lo sviluppo termale di Viterbo, non facesse parte dei suoi progetti. Questo silenzio del sindaco Giulio Marini, incrementa i tempi di attesa per l’approvazione del nuovo Polo Termale, che partendo dalla data di presentazione del progetto, ammontano adesso a undici lunghi anni, durante i quali la Free Time ha sempre pagato le tasse regionali per la concessione mineraria e anche l’IMU sui terreni (Imposta Municipale Unica).

Le prime luci dell’alba sul progetto Free Time, si incominciano ad intravedere il 16 luglio 2014, quando dopo poco più di un anno dalla sua elezione, la giunta guidata da Leonardo Michelini approva la delibera a favore del Piano Particolareggiato.

Michelini diventa così il primo sindaco dal dopoguerra a oggi ad avviare il vero sviluppo termale del capoluogo, che non sarà più a regime monopolistico. Il 6 dicembre 2016 il Consiglio Comunale fa un altro passo in avanti importante, adottando il Piano Particolareggiato, e il 27 luglio è stato compiuto l’ultimo atto. Infatti, è stata recepita la convenzione tra la Free Time e il Comune di Viterbo. Adesso la pratica passa alla Regione Lazio per l’approvazione definitiva. In conclusione dal 5 agosto 2002 al 27 luglio 2017, sono trascorsi quindici lunghi anni, per fare adottare un provvedimento, che porta lavoro e sviluppo a Viterbo.

Da sottolineare il comportamento di alcuni consiglieri dell’opposizione, che lamentano come le pratiche della Free Time abbiano in Comune una corsia preferenziale. Raccomandiamo a questi consiglieri di controllare tutte le date, per rendersi conto che non c’è mai stata una corsia preferenziale, anzi ci sono state due amministrazioni (Gabbianelli e Marini) che hanno sempre tirato il freno a mano. Questa approvazione è dovuta principalmente al sindaco Leonardo Michelini e alla sua maggioranza, che vedono nello sviluppo termale, il più importante volano di sviluppo per Viterbo. Ricordiamo che un Polo Termale non è una colata di cemento, ma uno strumento potente di sviluppo che conferisce, tutti i giorni dell’anno, ricchezza all’economia di Viterbo, creando opportunità di sviluppo e occupazione”.

Natale Viterbo