Santucci: “Chi amministra adesso è il male assoluto, meglio i Cinque Stelle”

Santucci: “Chi amministra adesso è il male assoluto, meglio i Cinque Stelle”

"Ritengo l'amministrazione Michelini il male assoluto per questa città, meglio una vittoria dei Cinque Stelle che un bis dell'esperienza attuale". Così il consigliere di Fondazione Gianmaria Santucci.

ADimensione Font+- Stampa

“Ritengo l’amministrazione Michelini il male assoluto per questa città, meglio una vittoria dei Cinque Stelle che un bis dell’esperienza attuale”. Così il consigliere di Fondazione Gianmaria Santucci.

Ancora un anno da attraversare prima della chiamata alle urne per i cittadini viterbesi. La questione centrale è quella della classe dirigente che sarà chiamata a governare la città. Dove trovarla? Questa la domanda delle sette pistole. Abbiamo intervistato il consigliere Santucci sull’argomento.

Un anno al voto, salvo sorprese. Il centrodestra ha una classe dirigente adeguata per presentarsi in maniera credibile?

“Il problema del centrodestra non è certo una questione di classe dirigente. Marini è caduto e crollato su piani integrati, sulla questione termale. Michelini e i suoi litigano sui gettoni di presenza, su chi fa il vicepresidente della commissione. La discussione è tutt’altra. Noi abbiamo messo in mano, anche io mi ci metto in mezzo, il Comune di Viterbo a un manica d’incapaci, a cominciare dal sindaco non adeguato al ruolo. Il vicesindaco è peggio e gli assessori ancora di più”.

Un parere molto duro. Perché?

“Faccio un esempio: non è che giornalisti si diventa in tre ore. C’è un percorso, poi non è detto che sei un giornalista bravo, puoi essere anche un mezzo giornalista. La stessa cosa vale per gli amministratori. Di là non ci sono amministratori. C’è gente che prima viveva con la paghetta di mamma e papà e che li abbiamo trasformati in amministratori. Questo è il risultato. Tutto ciò non significa che nel centrodestra abbiamo risolto i nostri problemi”.

Ma meglio un bis dell’attuale o una vittoria dei Cinque Stelle?

“A me i Cinque Stelle non mettono paura. Mi auguro solo che in caso di vittoria non facciano il bis di quanto sta accadendo a Roma, sarebbe un’occasione persa. Conosco i ragazzi Cinque Stelle sono persone stimabili, si impegnano”.

C’è chi ritiene che ai pentastellati manchi una classe dirigente. Cosa ne pensa?

“Loro peccano di una cosa, se mi posso permettere di guardare in casa d’altri. Un conto è non accettare chi tenta di salire su carro dei vincitori. Però a volte c’è un muro al dialogo, c’è settarismo. Chiudersi in se stessi non li apre alla città. Però tra loro e chi c’è adesso non c’è discussione. Ritengo chi c’è adesso il male assoluto per la città”.

Banner
Banner
Banner