Rimpasto: Quintarelli avrebbe già incontrato Michelini, ma lui nega

Rimpasto: Quintarelli avrebbe già incontrato Michelini, ma lui nega

L’equilibrio è infatti non solo delicato, ma fondamentale per poter avviare i lavori in Consiglio. Quindi al sindaco Michelini avrebbero firmato tutti una sorta di cambiale in bianco: faccia quel che crede.

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L’obiettivo primario è quello di tutelare la nuova pace nata nel centrosinistra, anche perché con i numeri risicati della nuova maggioranza c’è poco da scherzare. Intanto però il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini sarebbe al lavoro per allargare la squadra di governo. Le deleghe di Giacomo Barelli come quella al Turismo o quella al Contenzioso infatti sono un peso che il sindaco non vorrebbe tenersi.

La questione è chiara a tutti, tanto che nella riunione di maggioranza qualcuno ha posto la domanda proprio a Michelini. Di Mario Quintarelli non se ne è parlato anche se è chiaro che sia lui la figura individuata dal sindaco. È vicino ai più battaglieri dell’ultimo periodo di gestione amministrativa, Marco Volpi e Arduino Troili, ed è considerato anche buono dai fioroniani, che lo considerano quasi uno dei loro. Insomma è la figura che potrebbe aiutare Michelini ad alleggerirsi del lavoro. Quintarelli dal canto suo non si strapperebbe i capelli qualora così non fosse, anche perché tra l’estate in arrivo e la campagna elettorale incombente, lo spazio per lasciare il segno è davvero risicato.

Non tutti però sono d’accordo. Livio Treta e Paolo Simoni si sono esposti chiaramente dicendo che non sono convinti che ci sia la necessità di aggiungere un ottavo assessore, ma alla fine nessuno ha voglia di fare le barricate. Nemmeno nonostante Quintarelli abbia già incontrato Michelini privatamente prima della riunione con il resto della maggioranza. Un incontro negato dalle parti. La nuova pace dovuta alla fuori uscita di Viva Viterbo dalla squadra di Governo e ai nuovi equilibri post-congresso Pd, è infatti troppo preziosa.

L’equilibrio è infatti non solo delicato, ma fondamentale per poter avviare i lavori in Consiglio. Quindi al sindaco Michelini avrebbero firmato tutti una sorta di cambiale in bianco: faccia quel che crede.