Prima guerra mondiale, a Palazzo Farnese una donna americana fonda un’impresa

Prima guerra mondiale, a Palazzo Farnese una donna americana fonda un’impresa

Durante la prima guerra mondiale a Caprarola venne fondata la Farnese Relief Fund. La titolare, una donna americana, fece arrivare dagli Stati Uniti diverse macchine da cucire e anche 40mila palette schiacciamosche per gli ospedali italiani.

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Durante la prima guerra mondiale a Caprarola venne fondata la Farnese Relief Fund. La titolare, una donna americana, fece arrivare dagli Stati Uniti diverse macchine da cucire e anche 40mila palette schiacciamosche per gli ospedali italiani. E dentro i saloni di Palazzo Farnese venne dato lavoro a tante donne del paese rimaste senza sostegni, dopo le partenze dei mariti per il fronte. Veramente una scheggia d’America sui Cimini.

Ma questa è anche una storia di stravaganza, di rottura e capace di ispirare anche la penna del grande Gabriele D’Annunzio.

Immaginate Palazzo Farnese e le donne capricciose di una famiglia americana. Tra le mille e una storia che è possibile raccontare della Tuscia, questa ci porta agli anni tra il 1908 e il 1918. Agli anni in cui tutti i caprolatti avevano sulla bocca “l’Americana”.

Così chiamavano in paese madame Florence Baldwin, una donna molto spregiudicata e disinibita per quei tempi. Arriva in Italia dalla Francia in seguito a uno scandalo. Viene beccata dal marito, il ricco colonnello Edward Parker Deacon, a Cannes con l’amante. Era il 1892 e il militare decise di lavare il disonore nel sangue, uccidendo il rivale. Così l’Americana arriva, con il codazzo delle figlie, a Roma.Tre giovani bellissime e capaci di far girare la testa: Gladys, Edith e Dorothy.

Nei salotti romani Florence conobbe don Agostino Doria Pamphili. Fu lui, innamoratosi perdutamente della signora, a scegliere come cornice per la loro storia d’amore Palazzo Farnese di Caprarola. Così nel 1908 arrivano sui Cimini la Baldwin e le sue ragazze.

In quel palazzo tornarono a circolare artisti, intellettuali, nobili e uomini d’affari. Avete presente il romanzo di D’Annunzio ‘La vergine delle rocce’? Il poeta-vate prese spunto proprio dallo stile stravagante di vita di queste americane trapiantate tra i nocchieti. La Violante protagonista del romanzo dannunziano con è altro che la signorina Gladys. Che, si racconta, mandasse fuori di testa i giardinieri del palazzo rinascimentale perché solita, nei periodi caldi, farsi il bagno nuda nelle vasche rinascimentali.

 

 

La storia è contenuta con molti altri dettagli e approfondimenti in ‘Etruria. Storie e segreti’ di Mary Jane Cryan, edizioni Archeoares.

Natale Viterbo