Pd, ecco la segreteria provinciale (senza minoranza)

Pd, ecco la segreteria provinciale (senza minoranza)

Il nuovo gruppo dirigente del Pd provinciale comincia la navigazione con la nomina della segreteria provinciale. Un organismo del quale fanno parte, almeno per ora, solo esponenti della maggioranza che ha vinto il congresso, ma che rimane volutamente snello per consentire anche l'apporto di eventuali membri della minoranza

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Pronti, partenza, via. Il nuovo gruppo dirigente del Pd provinciale comincia la navigazione con la nomina della segreteria provinciale. Un organismo del quale fanno parte, almeno per ora, solo esponenti della maggioranza che ha vinto il congresso, ma che rimane volutamente snello per consentire anche l’apporto di eventuali membri della minoranza. “E’ il momento di mettersi al lavoro – commenta il riconfermato segretario Andrea Egidi – e visto che le cose da fare e da mettere a punto sono tante e pure complesse, il contributo di tutti è auspicabile. Intendiamo cioè operare in una prospettiva unitaria e questa esigenza non si verifica tanto sui nomi e sugli assetti interni (che alla gente interessano assai poco, anzi per niente), ma sui fatti e sulle concretezze che caratterizzeranno i prossimi mesi”. Che, vale la pena ricordarlo, saranno cruciali per gli appuntamenti elettorali che riguarderanno Parlamento, Regione e Comune capoluogo. Un tris di chiamata alle urne alle quali sono appesi i destini di un’intera classe dirigente. In questa ottica, tutt’altro che di poco conto, Egidi non ha dubbi: “Vogliamo mettere in campo le migliori risorse del Pd per le varie competizioni elettorali”. “Non ci serve e non siamo per l’unanimismo – chiosa Luisa Ciambella, vice sindaco di Viterbo e neo presidente dell’assemblea provinciale dei democrats – ma siamo e vogliamo l’unità sulle cose da fare”.

E allora vale la pena elencare subito i nuovi componenti dell’organismo dirigente, dopo aver ricordato le nomine già effettuate: Tiziana Lagrimino (vice segretario) e Sonia Perà (tesoriere). Antonio Rizzello, coordinatore della segreteria; Pierluigi Bianchi (organizzazione); il sindaco di Blera Elena Tolomei agli enti locali; Paolo Aleandri (capogruppo Pd nel Consiglio comunale di Civita Castellana) portavoce; Eugenio Stelliferi (sindaco di Caprarola) curerà i rapporti con l’amministrazione provinciale, le società partecipate e i Gal; Pietro Soldatelli (primo cittadino a Nepi) si occuperà di welfare; Maria Laura Santi (esponente democratico di Tarquinia) di cultura; Emanuele Maggi sindaco di Bassano Romano) di sanità; infine, Piergiorgio Medori sarà delegato alla formazione politica e alla scuola del Pd. Una squadra abbastanza snella, con alcune caselle ancora da riempire se e quando la minoranza interna (56% contro 44% il risultato congressuale) vorrà inserirsi in un percorso di condivisione. “Mi preme sottolineare – spiega ancora Andrea Egidi – la forte presenza femminile e lo dico con un pizzico di orgoglio. Il rispetto dell’equilibrio di genere appariva all’inizio una brutta faccenda, in realtà ha permesso a tante valenti donne di emergere e farsi valere. Nella composizione della segreteria va sottolineato ancora l’equilibrio territoriale, ma i lavori in questo senso sono ancora in corso, e la presenza corposa e qualificata di amministratori comunali”.

Ma come si declina concretamente l’eventuale ingresso ingresso nella segreteria di esponenti delle minoranze interne? Egidi non si sottrae al quesito, ma risponde in maniera un po’ criptica: “Sinceramente non so il giorno in cui questo avverrà, ma so che il tempo del congresso è passato, che c’è un risultato chiaro e che siamo attesi da appuntamenti molto importanti nei quali tutti, e sottolineo tutti, saremo coinvolti. Dovremo dare il nostro contributo senza guardare al passato. Non ci devono essere divisioni sulla proposta da presentare agli elettori. Penso al recentissimo e grave caso dell’Università Agraria di Tarquinia, comune dove la mia mozione è stata largamente battuta, e dove comunque ho cercato di dare una mano per presentare almeno una lista di bandiera alle prossime elezioni. Non esserci riusciti non è un danno per una parte del Pd, ma per l’intero partito”.

Di lavoro ce ne è comunque parecchio in vista. “Innanzitutto – sempre Egidi – un incontro con il presidente uscente della Regione Nicola Zingaretti, che ha già annunciato la sua ricandidatura; poi gli assetti territoriali con la creazione dei coordinamenti intercomunali. E ancora terzo settore, istruzione, economia e lavoro, Europa…”. C’è solo l’imbarazzo della scelta, insomma. Luisa Ciambella,a questo proposito, annuncia per il prossimo 11 dicembre un convegno incentrato su lavoro e sviluppo con la presenza del sottosegretario Teresa Bellanova. Non rinuncia il vice sindaco al suo ruolo di amministratore: ” Mi sono occupata di dare risposte ai cittadini, prima che di questioni politiche. Dopo vent’anni di amministrazione della destra a Palazzo dei Priori, non era facile cambiare pagine. Le aspettative erano tante, me ne rendo conto, e di cose ne abbiamo fatte, anche se spesso non siamo riusciti e comunicarle a dovere. Nessuno ha la bacchetta magica: ci vogliono tempo e tanto lavoro. Per valutare l’operato di un’amministrazione bisogna ampliare l’arco temporale almeno a 10 anni per vedere concretamente realizzato ciò che si è messo in cantiere”.

E proprio sull’operato della Giunta Michelini, è opportuno ascoltare il parere del segretario Egidi che 18 mesi fa non la mandava certo a dire. Nel frattempo l’opinione è cambiata? “In sostanza – risponde – il giudizio non è cambiato. Penso che ci siano stati limiti e difficoltà nell’azione amministrativa e che soprattutto non siamo state messe in campo tutte le potenzialità e ciò genera rammarico rispetto ad alcune occasioni perse. Tutto sommato, comunque, credo che possiamo consegnare qualcosa di buono alla città. Senza dimenticare l’esistenza di una maggioranza consiliare piuttosto complicata ed eterogenea”. Il tema sollecita l’intervento anche di Luisa Ciambella: “Mentre si lavorava tra mille difficoltà – scandisce con vigore – a risolvere i problemi di Viterbo, c’era qualcuno appartenente al nostro stesso partito che lavorava contro… E questa è stata una delle sostanziali differenze tra la nostra mozione, che ha poi vinto portando alla elezione di Andrea, e quella della Benedetti”.

In sintesi, le differenze rimangono ma c’è la volontà di lavorare insieme per superarle e arrivare il più possibile uniti ai test elettorali. Chi vivrà, vedrà. In fondo non manca poi tanto…