MoRi-Forza Italia, Buzzi: “Vogliono solo mantenere il potere”

MoRi-Forza Italia, Buzzi: “Vogliono solo mantenere il potere”

Il consigliere di Fratelli d’Italia Luigi Buzzi interviene in seguito allo scoperchiarsi del vaso di pandora relativo ai rapporti che starebbero maturando tra i due movimenti in vista delle prossime elezioni comunali.

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MoRi-Forza Italia, l’intervento di Buzzi (FdI): “Vogliono solo mantenere il potere”. Moderati e Riformisti e berlusconiani, due percorsi politici agli antipodi, anzi no. Il consigliere di Fratelli d’Italia Luigi Buzzi interviene in seguito allo scoperchiarsi del vaso di pandora relativo ai rapporti che starebbero maturando tra i due movimenti in vista delle prossime elezioni comunali. Rapporti confermati da chi è scappato da Forza Italia, come Claudio Ubertini, ma anche da parte dei MoRi stessi, prima Maurizio Tofani (qui) e poi ieri Livio Treta (qui). Movimenti che rischiano di spaccare ulteriormente il partito azzurro, poiché anche Giulio Marini sarebbe su tutte le furie.

“Parlano – dice Luigi Buzzi – di grandi temi, come l’Europa e la moneta unica, dicendo che con loro hanno questo in comune, ma in realtà sono solamente interessati alla gestione del potere. Non hanno una minima idea di città, dalla cultura alla sicurezza. I massimi sistemi lasciamoli ai partiti, chi fa il civico continui a fare il civico, sennò non si capisce più niente”. Treta parla anche di cattivi rapporti con parte del Partito Democratico e “allora la cosa più corretta sarebbe quella di staccare la spina e andare al voto, ma hanno paura di non essere rieletti e quindi fanno inciuci pari a quelli che li hanno portati a dar vita alla peggior amministrazione che ricordo da quando si elegge direttamente il sindaco”.

Nel frattempo Fratelli d’Italia sta cercando di puntare all’unità del centrodestra, come alternativa al centro. “Serve una lista unica identitaria di centrodestra, c’è chi invece cerca una nuova verginità sperando di trovare consensi negli altri partiti, ma è solo un modo per cercare di tenere in mano il potere e le motivazioni di alta politica sono solamente un pretesto”.

Natale Viterbo