‘Madonne vestite. Le vesti, i rituali e i culti’ nel Viterbese

‘Madonne vestite. Le vesti, i rituali e i culti’ nel Viterbese

Un evento che ha l’ambizione non solo di salvaguardare e preservare un immenso patrimonio culturale, ma anche di farlo rivivere ed attualizzare attraverso il ricordo e la memoria, cardini sui quali costruire una solida identità.

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Domenica 23 aprile, ore 17.30, si svolgerà presso il Museo e Centro Culturale ”Marco Scacchi” di Gallese un incontro, che segnerà l’inizio di una serie di interventi e di appuntamenti di carattere antropologico a cadenza periodica, con il compito di approfondire argomenti riguardanti il mondo popolare tradizionale del Centro Italia.

”Culture e popoli” è il titolo della manifestazione, la quale, attraverso studi, conferenze, mostre, proiezioni, cercherà di divulgare e far conoscere tutto l’immenso patrimonio demo–etno–antropologico del Bel Paese. Verrà dato particolare risalto alla zona del Viterbese, ancora ricca di testimonianze della cultura sia materiale che immateriale, che, in alcuni casi, rendono urgente e preziosa la ricerca, in quanto tutte coinvolte nell’inesorabile processo di globalizzazione che ne va a minare il senso profondo dal quale tante tradizioni sono scaturite.

Il tema di questa prima giornata di studi, che legherà i vari interventi, sarà la maternità. Il primo di essi riguarderà Maria, la Madonna, madre di Gesù.

Marcello Arduini, docente presso l’università della Tuscia, presenterà, per la prima volta nella provincia di Viterbo, il volume ‘‘Madonne vestite. Le vesti, i rituali, i culti”, preziosa ricerca che offre spunti e approfondimenti riguardo gli studi sull’argomento dei simulacri mariani con gli abiti.

In particolare, verrà presentata una serie di casi specifici di statue mariane sparse sul territorio Viterbese, che hanno medesime caratteristiche, cioè uno specifico rituale di vestizione durante determinate cerimonie religiose.

Interverranno, oltre l’autore Marcello Arduini, Paolo Fortugno e Luigina Petti, collaboratori al volume, monsignor Remo Giardini, parroco di Gallese, Giorgio Felini, storico dell’arte.

Verrà, poi, proiettato il documentario di Paola Testa ”Donne e madri. La gravidanza, il parto, la cura del neonato a Gallese e a Castelluccio di Norcia nei primi anni del ‘900”, il quale, attraverso un’accurata ricerca sul campo, racconterà come in passato, in particolare nelle società tradizionali, veniva affrontato questo delicato momento nella vita della donna. Si parlerà delle difficoltà quotidiane, dell’allattamento, di come venivano fasciati i neonati, delle Sante protettrici del parto e del latte, del battesimo.

Farà da cornice a tutto questo una mostra fotografica di Francesco Biganzoli e di Debora Valentini, che tratterà ugualmente del mondo femminile e della maternità.

L’evento è organizzato dal museo, settore demo-etno-antropologico, e dal Comune di Gallese, in collaborazione con la parrocchia di Santa Maria Assunta di Gallese, che, presso la chiesa di Sant’Agostino, custodisce una delle preziose Madonne Vestite che fanno parte del volume curato da Marcello Arduini.

Un evento che ha l’ambizione non solo di salvaguardare e preservare un immenso patrimonio culturale, ma anche di farlo rivivere ed attualizzare attraverso il ricordo e la memoria, cardini sui quali costruire una solida identità.

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