Le università d’Europa si incontrano all’Unitus

Le università d’Europa si incontrano all’Unitus

“When adults become teachers and leaners at the same time” è il motto che da lunedì 15 maggio fino a venerdì 19 risuonerà nei corridoi dell’Università della Tuscia, che diventerà la sede di un importante progetto europeo in lingua inglese.

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“When adults become teachers and leaners at the same time” è il motto che da lunedì 15 maggio fino a venerdì 19 risuonerà nei corridoi dell’Università della Tuscia, che diventerà la sede di un importante progetto europeo in lingua inglese.

Il progetto di follow-up si intitolerà “Learning to learn by teaching” e coinvolgerà prestigiosi atenei europei che approdano a Viterbo per confrontarsi su vari temi del mondo dell’educazione e della cooperazione europea. Il progetto, coordinato dalla professoressa Alba Graziano, si rivolge principalmente ai formatori impegnati nella adult education sia di scuole che di università e risponde all’esigenza di sviluppare la competenza chiave del learning to learn.

Punto cruciale di tutta la serie di incontri e workshop, sarà l’introduzione alla pratica dello scambio tra docente/studente attraverso l’utilizzo di metodologie collaborative che porteranno all’uso di strumenti
didattici di particolare rilievo.

Protagonisti di tutto il ciclo di incontri saranno i moderni mezzi di comunicazione digitale che porteranno alla scoperta di nuovi linguaggi creativi in particolare il digital storytelling, all’ampliamento di particolari metodi di apprendimento creativo e l’uso di metodologie all’avanguardia utilizzate come strumenti di valutazione a scuola e nelle università.

Il ricco programma di incontri, conferenze e workshop si dislocherà per tutta la settimana nelle aule del dipartimento Disucom e coinvolgerà rappresentanti di Università europee come l’University College Leuven del Belgio, l’Hellenic Culture Centre di Santorini, l’Adult Learning Center di Copenaghen e molte altre.

Importante appuntamento della settimana sarà anche la visita al borgo di Civita di Bagnoregio che renderà ancor più culturalmente interessante l’esperienza in Italia, soprattutto per i partner europei.

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