Guida rapida al ballottaggio di Tarquinia, lo spiegone: tutto in 5 minuti

Guida rapida al ballottaggio di Tarquinia, lo spiegone: tutto in 5 minuti

I due candidati di centrodestra si contendono la guida del Comune dopo che hanno fatto fuori, al primo turno, quelli che erano considerati i favoriti

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Tarquinia va verso il ballottaggio: i cittadini dovranno decidere se votare Moscherini o Mencarini. I due candidati di centrodestra si contendono la guida del Comune dopo che hanno fatto fuori, al primo turno, quelli che erano considerati i favoriti: ovvero i candidati del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle di Tarquinia, oltre al movimento dell’ex vicesindaco Renato Bacciardi. Ecco una guida per votare coscientemente, che arriva dopo il successo della guida al voto del primo turno.

 

Orario di apertura dei seggi

Si vota domenica 25 giugno: i seggi saranno aperti dalle 7 alle 23, lo spoglio partirà subito dopo. In poco tempo dovrebbe essere chiaro chi sarà il nuovo sindaco di Tarquinia.

 

Indicazione di voto

Tra gli esclusi dal secondo turno non tutti si sono espressi dando indicazione di voto ai propri seguaci. Il democratico Mauro Mazzola, candidato al Consiglio dopo due mandati da sindaco a sostegno di Anselmo Ranucci, ha lasciato intendere dalle pagine del Messaggero che voterà per Pietro Mencarini e farà “di tutto perché uno come Moscherini non governi Tarquinia”. Una posizione simile, anche se tra le righe, è stata espressa dal Pd locale che ha invitato a “distinguere la violenza e l’insulto dal resto”. Moscherini è quello che avrebbe insultato i propri competitor nel primo turno e l’intervista di Mazzola ne è la conferma.

Il Movimento 5 Stelle ha invece deciso di non esprimersi e di non dare indicazione di voto. Silenzio per ora anche da parte di Renato Bacciardi. Quel che è certo è però che non ci sono apparentamenti ufficiali: Moscherini e Mencarini arrivano al ballottaggio, formalmente, con le stesse liste a sostegno del primo turno.

In questi giorni lo scontro tra Pietro Mencarini e Gianni Moscherini è diventato molto aspro, con reciproche accuse. Da un lato l’ex sindaco di Civitavecchia Gianni Moscherini accusa Pietro Mencarini di volersi sottrarre al confronto perché privo di argomenti. Accuse alle quali Mencarini risponde dicendo di voler dibattere solo con i cittadini. Alla base della decisione anche la dura campagna elettorale portata avanti da Gianni Moscherini in queste settimane.

Reciprocamente Mencarini attacca Moscherini sul suo programma che sarebbe “un libro dei sogni”. Dal nuovo porticciolo turistico, con l’attracco per una nave da crociera, che porterebbe decine di milioni di euro di introiti all’anno, a scendere.

 

Cosa fanno i partiti in sintesi

Gianni Moscherini è sostenuto da Fratelli d’Italia
Pietro Mencarini è sostenuto da Forza Italia e Noi con Salvini
Il Partito Democratico invita a votare, anche se non ufficialmente, Mencarini
Gli altri si astengono dal dare indicazioni.

 

Chi sono i candidati

Pietro Mencarini. È il candidato indipendente di una parte del centrodestra. Ha il sostegno della lista Mencarini Sindaco, Idea e Sviluppo e Lista Rinnova. Mencarini ha il sostegno di Noi con Salvini e dei Mariniani di Forza Italia. Qui il programma. Al primo turno ha preso circa il 26% dei voti.

Gianni Moscherini. L’ex sindaco di Civitavecchia è stato uno dei primi a candidarsi a Tarquinia. Porta con sè quattro liste civiche: Il cantiere della nuova politica, Moscherini Sindaco, Rinascimento, Lavoro-Commercio-Turismo. È considerato uomo di destra, e con lui c’è informalmente Fratelli d’Italia. Ha anche il sostegno di Vittorio Sgarbi. Sì, proprio lui. Qui il programma. Al primo turno ha preso circa il 19% dei voti.

 

 

Come era andata al primo turno

“Una grande prova di forza per il centrodestra spaccato su tre liste e tre candidati (oltre Mencarini e Moscherini anche Renato Bacciardi). Insieme avrebbero raccolto quasi il 50% dei voti e forse vinto al primo turno. L’affluenza è stata del 72,5% in calo contro il 76,92 del 2012 quando vinse Mauro Mazzola al primo turno”. La nostra cronaca del voto dell’11 giugno. Tutti i nuovi sindaci della Tuscia invece qui, mentre l’analisi della debacle del Partito Democratico e la rinascita del centrodestra qui.

 

Lo storico

Nelle ultime 3 elezioni, solo una volta si è andati al ballottaggio. Nel 2002 vinse Alessandro Giulivi, Centrodestra; nel 2007 vinse Mauro Mazzola (Centrosinistra) al ballottaggio; nel 2012 vinse ancora Mauro Mazzola, al primo turno grazie a un pugno di voti in più rispetto al 50%. Chiuse al 50,7%.