Ghetto, Marini: “Alla Fiera il campo non è a norma”

Ghetto, Marini: “Alla Fiera il campo non è a norma”

Un paradosso considerando che ad orchestrare le operazioni è la Prefettura di Viterbo e che quel che si starebbe configurando (se fosse tutto confermato) assomiglia ad un potenziale abuso edilizio, consumato in fretta e furia.

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L’ex sindaco Giulio Marini sul Centro di accoglienza dell’ex Fiera: “Quel terreno non è a norma”. Il terreno di proprietà della società immobiliare Mimosa, con la quale la Prefettura di Viterbo ha stipulato un contratto di locazione, dove saranno messi fino a 14 container, che funzioneranno da abitazioni, più 6 strutture per i bagni e le docce, è infatti un terreno sul quale non si possono realizzare le opere di urbanizzazione indicate dalla Prefettura.

I lavori sono stati già affidati alla Tecno Edil srl che realizzerà opere di urbanizzazione “finalizzate a consentire – si legge in una nota della Prefettura – l’allaccio dei moduli stessi (i container, ndr) alla rete elettrica, idrica e fognaria”. In realtà le fogne lì non arriverebbero e la zona non sembra essere collegata al depuratore, pertanto potrebbero servire delle fosse settiche, conosciute anche come vasche Imhoff.

Non solo la rete fognaria non arriva, ma secondo il Comune quella zona è agricola e quindi, oltre le criticità ambientali e sociali, sarebbe inidonea a subire opere di urbanizzazione, o, per dirla come Giulio Marini, “lì non ci si può fare niente”. Un paradosso considerando che ad orchestrare le operazioni è la Prefettura di Viterbo e che quel che si starebbe configurando (se fosse tutto confermato) assomiglia ad un potenziale abuso edilizio, consumato in fretta e furia.

E sono proprio i tempi che fanno aumentare la rabbia dell’ex sindaco: “Non è possibile che quando si devono aprire delle attività o fare dei capannoni gli imprenditori devono passare l’inferno e invece in questo caso in 10 giorni è tutto pronto. Io – specifica l’ex sindaco Marini – farò tutto quello che è nelle mie competenze per impedire che ciò avvenga”.