Cultura, Viterbo non partecipa al bando per la Capitale regionale. Barelli: “Nemmeno più l’ambizione”

Cultura, Viterbo non partecipa al bando per la Capitale regionale. Barelli: “Nemmeno più l’ambizione”

Lo spunto parte dalla mancata partecipazione da parte del Comune di Viterbo al bando per l'individuazione della Capitale regionale che metteva in palio 100mila euro. "Certo - attacca - al Comune di Viterbo le risorse per la cultura non interessano, altrimenti il Teatro dell'Unione o quello di Ferento per non parlare del Genio non starebbero così"

ADimensione Font+- Stampa

“A Viterbo non è rimasta più nemmeno l’ambizione”. L’ex assessore comunale Giacomo Barelli, oggi portavoce di Viva Viterbo, torna ad attaccare l’amministrazione di cui ha fatto parte negli ultimi 4 anni. Lo spunto parte dalla mancata partecipazione da parte del Comune di Viterbo al bando per l’individuazione della Capitale regionale che metteva in palio 100mila euro. “Certo – attacca – al Comune di Viterbo le risorse per la cultura non interessano, altrimenti il Teatro dell’Unione o quello di Ferento per non parlare del Genio non starebbero così”

“Le precedenti esperienze di candidatura a capitale Italiana della Cultura – commenta Barelli – non erano andate bene, ma fra critiche e discussioni coinvolgimenti ed esclusioni non solo avevano comunque prodotto due ottimi dossier (ancora oggi agli atti del Comune magari con un po’ di fantasia ci si poteva lavorare anche per il bando regionale) ma avevano risvegliato quel sentimento di Viterbo Citta d’arte e di cultura che aveva l’ambizione, seppur commettendo errori anche di inesperienza, di competere con le altre città di Italia rivendicando le sue eccellenze in campo scientifico e culturale.

Un progetto velleitario capitale italiana della cultura si è detto, forse, ma giusto o sbagliato si decise di confrontarsi ci si mise al lavoro e si risvegliò l’ orgoglio di una città che da troppo tempo racconta le sue potenzialità ma poi fatica ad esprimerle tanto da accendere, finalmente, un dibattito anche serrato sulle emergenze culturali Viterbesi.
Oggi sembra tutto finito, tutto addormentato si è passati appunto da candidati nazionali a grandi assenti regionali cultura e turismo per il Comune di Viterbo tornano di nuovo a far rima con Silenzio un silenzio talmente profondo da cui difficilmente questa amministrazione si ridesterà se nemmeno i 100 mila euro messi in palio dalla Regione Lazio per il vincitore sono riusciti a scalfire”.

Banner
Banner
Banner