Capitale europea del volontariato: il giorno del giudizio

Capitale europea del volontariato: il giorno del giudizio

Questa sera il verdetto. Viterbo si gioca il tutto per tutto e vola a Lisbona per assistere alla finale.

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Ci siamo, il giorno è arrivato: oggi si decide il destino della capitale europea del volontariato e Viterbo è tra i finalisti. Un’opportunità importantissima per la Città dei Papi, che da tempo lavora per questo traguardo. A condividere le speranza con il nostro capoluogo ci sono città eccellenti: Belfast, Bruge, Edimburgo, Cascais, Londra, Roma, Sligo, Perm, Cagliari, Varese e Lucca. Ce la farà Viterbo a spuntarla su tutte queste sfidanti?

Marco Ciorba, presidente della consulta, è già partito per Lisbona per assistere al verdetto finale. Il fatto che Viterbo sia stata invitata in Portogallo, già di per sè infonde speranza nei cuori di chi ha lavorato senza sosta per quest’occasione. Non tutte le città finaliste sono state infatti invitate a Lisbona alla finale, il che restringe la rosa delle candidate al titolo.

In Portogallo, Marco Ciorba avrà l’onore di illustrare il lavoro fatto a Viterbo nel campo del volontariato e a condividerlo con le altre realtà, nella speranza di creare delle best practices del campo. Oltre Viterbo, però, anche cinque altre città italiane sono in competizione, oltre a quelle che arrivano dal resto del mondo. Dovremmo però tenere il fiato sospeso fino a questa sera per sapere se Viterbo potrà essere la nuova capitale europea del volontariato.