Agevolazioni fiscali per le librerie del territorio, soprattutto per le più piccole

Agevolazioni fiscali per le librerie del territorio, soprattutto per le più piccole

Certo bisogna aspettare di vedere come poi realmente si attuerà e in caso per quanti esercizi. Ma ‘risarcire’ le librerie con un contributo, che poi comunque graverà su tutti i contribuenti, non risolve i problemi che quotidianamente i librai, e non solo loro, devono affrontare per cercare semplicemente di continuare a esistere.

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La Commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento che prevede un credito di imposta su Imu Tasi Tari e su ‘eventuale affitto’ per le librerie, fino a 20mila euro per le librerie indipendenti. Sicuramente è un fatto positivo. Ma solo se lo si considera come un punto di partenza.

Certo bisogna aspettare di vedere come poi realmente si attuerà e in caso per quanti esercizi. Ma ‘risarcire’ le librerie con un contributo, che poi comunque graverà su tutti i contribuenti, non risolve i problemi che quotidianamente i librai, e non solo loro, devono affrontare per cercare semplicemente di continuare a esistere.

“Questo attuale sistema che accentra ricchezza e che ha fatto e fa morire migliaia di piccole realtà economiche che si sono costruite con capitale autonomo e anni e anni di sacrifici, non fa bene a nessuno. Non fa bene alle imprese che falliscono e fallendo loro si perdono migliaia di posti di lavoro sia di dipendenti che purtroppo vengono licenziati sia degli stessi imprenditori che perdono il loro lavoro oltre ai soldi investiti. La libreria poi è un presidio culturale, è il luogo dove chiunque, da zero a 99 anni, può girare e incontrare quegli strani oggetti che sono i libri, veicolo ideale
attraverso cui la complessa fenomenologia del vivere umano che è la “cultura” si esprime e si pensa, toccarli, sfogliarli (e già così ha acquisito conoscenze) e magari decidere di acquistarli…” queste le parole di Maria Teresa Altieri, coordinatore provinciale Sil Confesercenti Viterbo.