Viaggio nel tempo: le foto di Viterbo dal 1875 al 1935 in un video
ba
800 Confartigianato
La Viterbo di un tempo andato rivive in un video, firmato Valerio Giulianelli, dove sono contenute centinaia di fotografie che vanno dal 1875 al 1935.

Ecco come eravamo e come era il capoluogo della Tuscia. Un filmato di 47 minuti per vivere un vero e proprio viaggio nel tempo. A voi la Viterbo – paesaggi, palazzi, monumenti, ritratti, cerimonie pubbliche – dal 1875 al 1935. Così come l’ha voluta immortalare l’ingegnere Lorenzo Tedeschi e altri fotografi anonimi. A realizzare il filmato il fotografo Valerio Giulianelli.

E’ lui a firmare questo documento interessante, prodotto sotto il titolo ‘Foto Antiche di Viterbo’. “Tedeschi – scrive Giulianelli nel testo che accompagna il documento – ci ha tramandato innumerevoli momenti della vita della città di Viterbo. Scatti che ci riportano in luoghi di una Viterbo a noi sconosciuti così come a usanze, riti e costumi ormai dimenticati. Le immagini di cerimonie istituzionali, come le processioni religiose, si alternano a momenti “ludici” come le feste campagnole allietate dal “ballo del saltarello”, a istantanee del giorno del mercato che immortalano ignari avventori davanti alla bottega del fabbro, insieme a una rara fotografia della Macchina di Santa Rosa dell’anno 1895 di Paolo Papini”.

La collezione di lastre fotografiche da cui sono tratte le immagini del video si compone di oltre 1.000 negativi su vetro così suddivisi: 400 lastre risalenti agli anni 1875-1900 scattate da Lorenzo Tedeschi e oltre 600 al periodo tra il 1900 e il 1935, scattate da anonimi. Il percorso fotografico così concepito raffigura frammenti di vita, testimonianze di un’epoca a noi lontana, a cavallo fra il XIX e il XX secolo nella Città dei Papi.

 

 

 

VIDEO PER SMARTPHONE (VERSIONE DEMO)

aiac_banner_02
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300
domenicale post
Onda
asvis 2
TdP_Inalazioni
POST FB 02