Rezza: “Il Coronavirus sta già circolando a Roma, serve massima attenzione”

ROMA - Il direttore del dipartimento Malattie infettive dell'Iss Gianni Rezza: "Rischiamo il patatrac come a Lodi".
ROMA – “A Roma il coronavirus sta già cominciando a circolare, anche se le catene di trasmissione sono ancora piccole. Ne dobbiamo prendere atto, altrimenti si fa il patatrac come a Lodi. Solo che stavolta eravamo avvertiti.
“I giovani escono per aperitivi, locali, bar, pensando che ‘tanto riguarda i vecchi’. Ma anche i giovani hanno madri, padri, nonni, zie”.
L’avvertimento arriva da Giovanni Rezza, direttore del dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità.
Il responsabile dell’Iss ha inoltre affermato che il rischio principale per la Capitale è l’enorme massa di “spostamenti di persone che vengono in città per lavoro. Roma rischia come Milano? Temo di sì”.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...


















