L' Eretico - A quando una raccolta fondi per gli operai della Mercatone Uno?
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VITERBO – E per quelli di Farnese Pneumatici? Nemmeno una piccola colletta per gli esodati che perdono il lavoro a 50 anni e gliene mancano 17 per andare in pensione? Storia di una sinistra che sta con tutti tranne che con i lavoratori.

VITERBO – Il capitano della Sea Watch 3 forza il blocco navale e arriva a Lampedusa.  E si becca, giustamente, una bella denuncia per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina più cinquantamila euro di multa per aver forzato il blocco navale impostole dall’ Italia (che ricordiamo è uno stato sovrano, con delle sue leggi che andrebbero, ormai il condizionale è d’obbligo, rispettate).

Ed ecco tutto il mondo della sinistra con il Pd Lazio in testa a spenicarsi per dare solidarietà alla capitana Carola, nuova eroina della sinistra terzomondista, fino alla bella trovata di organizzare una raccolta fondi per pagarle la multa.

Che bello! Che gesto nobile!  Ma una domanda ci sorge spontanea: “A quando una raccolta fondi per gli operai della Mercatone Uno? E per quelli di Farnese Pneumatici?  Nemmeno una piccola colletta per gli esodati che perdono il lavoro a 50 anni e gliene mancano 17 per andare in pensione?”

Il vero problema del Pd e della sinistra italiana è che stanno dalla parte di tutti, tranne che da quella dei lavoratori.  “Amanti di forestier e traditor di patria” diceva un motto recitato dagli antichi… E poi si stracciano le vesti se la classe operaia vota Lega.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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