Un caffè insieme
Cari lettori, questa volta vi parlerò di un mese sacro per tutti i musulmani: il Ramadan. Ve ne parlo proprio oggi, poichè quest'anno inizierà sabato 27 maggio e molto probabilmente terminerà il 26 giugno. Prima di capire il significato di questo mese dal punto di vista religioso , cerchiamo di comprendere l'origine della sua etimologia.

Carissimi lettori, oggi vi vorrei parlare di una curiosità sconosciuta a molti. Per i musulmani questo mese è chiamato Shaban, ovvero il mese tra Rajab e Ramadan

Cari lettori, in occasione della festa mamma, che ci sarà il 14 maggio (nei paesi arabi è stata festeggiata il 21 marzo), ho ritenuto necessario e doveroso parlarvi di come l'Islam dia la giusta importanza alle madri di tutto il mondo, nessuna esclusa, a prescindere dal credo religioso.

Oggi cari lettori tratterò di un argomento comune sia ai musulmani che ai cristiani. Vi sembrerà strano ma è proprio così. Vi parlerò della Vergine Maria e del profeta Gesù.

La vita di una ragazza musulmana non è né complicata né priva di svago. Ci si può divertire rispettando i propri limiti e quelli degli altri. Il profeta Muhammed (pace e benedizione su di lui ) invitava alla vita equilibrata, ai punti di vista moderati e al pensiero razionale.

Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi. Se dicembre, e l'inverno in generale, fanno riscoprire il bello della famiglia, la Pasqua, e questa lunga serie di “ponti”, ci raccontano storie di amicizia e condivisione.

Si parla molto spesso di ragazze e di donne musulmane sottomesse o dalla stessa religione o dal padre/fratello /marito. Ed è per questo motivo che voglio chiarire questo aspetto con voi.

In questi giorni ho letto molti articoli che parlavano di alcune ragazze musulmane obbligate dai genitori o dall'intera famiglia ad indossare il Hijab (velo) . Nel sublime Corano il 99°verso di Surat "Giona" dice: "Se il tuo Signore volesse, tutti coloro che sono sulla terra crederebbero. Sta a te costringerli ad essere credenti?".

Rieccomi qua cari lettori. Sappiamo tutti cosa è successo in questi ultimi giorni: due attentati rispettivamente a Londra (sul ponte di Westminister) e in Russia (nella metro di San Pietroburgo). Bisogna però precisare, che tutto ciò non ha nulla a che vedere con la religione che ho scelto di professare; ovvero l'Islam.

Sono Shaymaa Fayed, una studentessa musulmana, che nella sua giovane età ha già dovuto affrontare molti ostacoli e combattere infiniti pregiudizi. Sono nata e cresciuta in Italia anche se ho genitori di origine egiziana. Non sono straniera ma figlia di due Paesi, di due culture diverse.

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