Rubriche
STORIE - Il pezzo viterbese più famoso in assoluto è sicuramente il “galletto” alfabetario. Realizzato in bucchero è conservato presso il Metropolitan Museum di New York.
galletto
STORIE - La storia grande degli idrovolanti italiani è stata scritta anche dal viterbese Mario Viola. Nato a Roccalvecce e caduto in mare, anzi nell'Oceano, il 2 febbraio del 1938. Il sedicesimo dell'era fascista, come si diceva allora.
atlantici
STORIE - Publio ha lasciato un nastro inciso, dove racconta tutta la sua storia sui campi di concentramento. Un orrore talmente profondo che ha voluto condividere soltanto con la moglie, che oggi custodisce quella registrazione e non vuole farla ascoltare ai nipoti. Questo è la Shoah.
Publio-muratore
STORIE - Angelo Di Porto, Vittorio Emanuele Anticoli e Letizia Anticoli. Sono questi i nomi dei tre ebrei viterbesi che hanno perso la vita nei campi di concentramento nazisti. Correva l’8 gennaio di settantaquattro anni fa quando vennero rastrellati dalla loro casa, in via della Verità 19.
rubate-pietre-inciampo-roma
STORIE - Tracce antiche del mito si trovano nella cultura tibetana e indù. La fortuna occidentale di Agarthi nasce con Osserndowski e il suo libro 'Bestie, uomini e dei', Alexandre Saint-Yves d'Alveydre e il libro 'Missione dell'India' e René Guenon con 'Il Re del mondo'. Il terzo non fa che reinterpretare le idee dei primi due.
principe bolsena
Prepariamo insieme un primo piatto gustoso per il pranzo della domenica
conchiglioni-ripieni-al-forno
STORIA - Trilussa, dalla rima pronta e dallo sguardo acuto e cinico sul mondo, visse per alcuni anni in provincia. Scelse la piccola Grotte Santo Stefano, prigioniero di un amore che lo aveva letteralmente stregato.
Foto poeta Trilussa
La regina dei primi piatti per un perfetto pranzo della domenica, prepariamo insieme la carbonara
CARBONARA
STORIE - Hitler in quei giorni si trovava a Firenze, dove il 9 maggio venne accolto con tutti gli onori e si affacciò alla folla insieme al duce del fascismo Benito Mussolini da Palazzo della Signoria.
hitler
STORIE -1836, anno complicato. Perché Napoleone non è finito con Waterloo e Sant’Elena. Il corso ha continuato a infiammare il cuore di tanti giovani di mezza Europa. Siamo nella nuvola dei moti liberali, che a ondate infiammano il Vecchio Continente. Il papa re resiste ma vacilla. E proprio in quel febbraio del 1836 viene deciso che avere il corpo della mamma di “quel diavolaccio” tumulato in qualche chiesa di Roma poteva essere sconveniente.
napoleone
Rubriche

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300
lafune_300 x 600
asvis 2
monastero interno
aiac_banner_01
domenicale post
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
POST FB 02
Onda