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STORIE - Intimo amico di Nerone e proveniente da un'importante famiglia etrusca appunto di Ferento. Ma c'è di più. Otone fu marito della celebre Poppea e fu proprio questa donna, ambita anche da Nerone, che fu all'origine della lite tra i due.
di Roberto Pomi

STORIE - Quel viterbese è, come molti ricorderanno, Bruno Pagnanelli. Oggi alle prese con un'altra grande avventura personale e professionale negli Stati Uniti d'America.
di Roberto Pomi

Angelo Di Porto, Vittorio Emanuele Anticoli e Letizia Anticoli. Sono questi i nomi dei tre ebrei viterbesi che hanno perso la vita nei campi di concentramento nazisti. Correva l’8 gennaio di settantaquattro anni fa quando vennero rastrellati dalla loro casa, in via della Verità 19.
di Roberto Pomi

STORIE -L'abitato si trovava in origine sulle rive del lago, su delle palafitte. Poi l'innalzamento del livello delle acque l'ha completamente sommerso.
di Roberto Pomi

STORIE - L'Italia ebbe il suo simbolo in tutto questo in Italo Balbo. Quel Balbo che diede il via alle “crociere” sull'Atlantico, unendo con l'impresa eroica dei suoi argonauti Orbetello a New York. La storia grande degli idrovolanti italiani è stata scritta anche dal viterbese Mario Viola. Nato a Roccalvecce e caduto in mare, anzi nell'Oceano, il 2 febbraio del 1938. Il sedicesimo dell'era fascista, come si diceva allora.
di Roberto Pomi

STORIE - 1897, un anno dopo la comparsa nel panorama scientifico internazionale del termine “psicoanalisi”. Sulle sponde del lago di Bolsena finisce il viaggio in Italia di tale Sigmund Freud.
di Roberto Pomi

STORIE - E questa parte di Lazio Nord ha ben quattro storie da brividi, di apparizioni, morti violente e castelli con spettri di sangue blu. Non perdetevi questo viaggio.
di redazione

STORIE - "Tutti coloro che entrarono in Viterbo in quel giorno credettero di essere entrati nella dimora degli dei e non fra le abitazioni di esseri umani e raccontarono di aver visto la patria celeste, ancor vivi in carne e ossa". E' questo un passo scritto direttamente da Pio II, il papa che volle nella città che è oggi capoluogo della Tuscia una memorabile festa per il Corpus Domini del 1462.
di Roberto Pomi

STORIE - A volte, cercando di recuperare un'identità, ci si imbatte in notizie sorprendenti. Come il fatto che Viterbo è sicuramente stata la prima città ad avere un museo etrusco. Venne allestito in quello che oggi è il palazzo della Prefettura. Correva l'anno 1494, mezzo millennio fa, e tutto iniziò collocando all'interno degli spazi del palazzo quattro sarcofagi che Frate Annio aveva scoperto in località Cipollara (al confine tra Viterbo e Tuscania).
di Roberto Pomi

STORIE - Il pezzo viterbese più famoso in assoluto è sicuramente il “galletto” alfabetario. Realizzato in bucchero è conservato presso il Metropolitan Museum di New York.
di Roberto Pomi

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