Narrare Viterbo
Il Cavallo Calo non lo possiede nessuno; lui compare a volte, su questo prato, specie nelle notti di luna, sfolgorante nel suo mantello bianchissimo.

Ritta, con i bruni capelli appena mossi dal vento e la sua pelle bianca, sembrava la statua della Madonna, immobile, piena di dignità, con le braccia stese ai fianchi e il mento alto, in un gesto di nobilissima fierezza.

“Mi chiamo Sonza, porta della splendida Viterbo, ho un grande onore e privilegio perenne. Chiunque sia gravato da condizione servile se diventerà mio cittadino sarà considerato un uomo libero". Da: Lapide situata in Corso Italia, angolo via Mazzini, XIII secolo.

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