Grazie signor Scirocco e grazie signor Giove Pluvio. Già, perché senza il vostro prezioso intervento molto probabilmente ancora oggi i viterbesi sarebbero alle prese con i lastroni di ghiaccio in ogni angolo della città. Ora che l'emergenza neve è finita, quasi esclusivamente per l'opera di quei signori di cui sopra, è possibile fare un'analisi di quanto è accaduto?

Ora che non sarà più possibile divulgare gli esiti dei sondaggi (anomalia tutta italiana, visto che solo qui da noi si può pensare di influenzare i cittadini con semplici rilevazioni statistiche), appare chiarissimo un evento che anche su queste umili colonne era stato segnalato in epoca assolutamente non sospetta. Il riferimento è alla più che probabile evenienza che il nostro Paese sembra destinato a non avere una maggioranza in grado di governare.

I recenti fatti di Macerata, seguiti dai soliti schiamazzi di politici, politicanti e politicastri (aggravati e acuiti dal clima di campagna elettorale) non possono e non devono passare inosservati. Anche in questo caso, comunque, Backstage non ha pretese sociologiche, né tanto meno ricette pronte: c'è solo il desiderio di capire e e di fissare alcuni punti fermi. Che non hanno valenza assoluta e soprattutto non intendono prendere le parti di questo o quel partito

Instupiditi dalle continue e ripetitive presentazioni di candidati (tutti bravi, tutti belli, tutti pronti a far qualcosa per questa terra ché gli altri finora mai hanno tentato neppure di abbozzare...), a molti è sfuggito un fenomeno che invece merita di essere analizzato: tanti, troppi suicidi in queste ultime settimane

Durante una recente trasmissione televisiva, Gene Gnocchi ha affermato che il maiale che girava per Roma si chiama Claretta Petacci, paragonando dunque un nobile e utilissimo animale alla donna che fu uccisa soltanto perché amante di Benito Mussolini. Una battuta infelice e inutilmente offensiva che il comico di Parma avrebbe fatto assai meglio ad evitare

La politica è l'argomento che meno interessa ai cittadini. E' un fatto certo, inequivocabile: lo dimostrano le visualizzazioni (su Internet e sui sociale network) delle notizie pubblicate riguardanti argomenti di tal genere. Eppure, senza voler colpevolizzare nessuno, in questi giorni e fino a quando non saranno ufficiali le candidature, i giornali (cartacei e on line) continueranno ad essere pieni di (presunte) certezze e/o (succose) anticipazioni sui nomi che tenteranno la scalata al Parlamento e alla Regione

Se ne farebbe volentieri a meno, ma i bisogni e le necessità sono molteplici e crescenti. E allora che si fa? Si cerca di rispondere alle richieste di aiuto provenienti dal territorio attraverso un'iniziativa che unisce enti pubblici, istituzioni private e il poliedrico mondo del volontariato viterbese. Una potente macchina di solidarietà che si è mossa per il progetto "Emporio solidale - I care", una sorta di supermercato in cui sarà possibile "prelevare gratuitamente generi alimentari confezionati e a lunga conservazione, oltre che per l'igiene personale e domestica".

Il fatto certo è che arriveranno 17 milioni di euri per le periferie di Viterbo. Chissà come, chissà quando ma arriveranno. A questo punto si è scatenato il dibattito sulle proposte di utilizzazione di quella cifra, avanzate dall'assessore comunale all'Urbanistica Raffaela Saraconi.

Il problema non è se è bella o meno, perché su questo non ci piove. Il quesito da porsi invece è un altro: serve o non serve montare la Macchina di Santa Rosa in pieno dicembre in piazza del Teatro per farla ammirare durante il periodo della feste natalizie? Già, la questione è tutta lì.

Esultate, cittadini della Tuscia: la Orte - Civitavecchia sarà completata. Chissà come e soprattutto chissà quando, ma il Montalbano de' Noantri, alias Nick Zingaretti, presidente della Regione Lazio, può mettere sul tappeto in vista della campagna elettorale un bigliettino da visita niente male, visto che il Governo ha inserito l'opera tra quelle strategiche per l'intero territorio nazionale

















