Un anfiteatro romano a pochi passi dall’Urcionio? Leggi cosa è accaduto a Volterra

Un anfiteatro romano a pochi passi dall’Urcionio? Leggi cosa è accaduto a Volterra

Uno studio del 2007 sostiene di avere individuato, grazie a immagini satellitari, una forma ellittica regolare, con le seguenti dimensioni: asse maggiore 53 metri, asse minore 44 metri. Una struttura più piccola di quella di Sutri, una volta e mezzo più grande, ma che ne rimarca le stesse proporzioni.

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Un anfiteatro romano a pochi passi dall’Urcionio. L’ipotesi, alquanto suggestiva, è contenuta in uno studio pubblicato sul sito www.fastionline.org. Si tratta di una supposizione, tutta da verificare, elaborata nel 2007. Un’indagine indipendente, di tipo diagnostico, condotta attraverso il confronto tra tracce osservate da satellite e riscontri fatti sul terreno. A firmarla Pasquale Marino, che ha dedicato parecchio tempo con l’associazione Pro Ferento alla ricostruzione storica dell’area meridionale della collina del Riello, detta Poggio Giudio.

LEGGI LO STUDIO

Una zona dove sono presenti diverse sepolture antiche e di indubbio interesse archeologico. Sulla sommità della collina tufacea lo studioso ha individuato quella che sembra essere una struttura assimilabile a un anfiteatro. Si tratterebbe di una costruzione realizzata in negativo, non aggiungendo materiale da costruzione ma sottraendolo fino a determinare la forma voluta. Esattamente come accaduto per l’anfiteatro di Sutri.

L’individuazione è avvenuta attraverso lo studio di foto satellitari. Secondo l’ipotesi dovrebbe trattarsi di un anfiteatro di epoca classica. Questo in base alla forma della traccia, alle caratteristiche osservabili sul terreno e tenendo conto delle sue stesse dimensioni.

Nella relazione di studio troviamo scritto: “La datazione ipotizzabile per la struttura che si ritiene di identificare è per forza di cose approssimativa, ed è riferibile con buona probabilità alla seconda metà del primo secolo dopo Cristo.
Questa ipotesi di datazione poggia su due considerazioni principali. Primo, con buona probabilità, è solo dopo la strage di Fidene che in Etruria meridionale si realizzano anfiteatri senza impalcature lignee, che in precedenza erano la regola. Nel 27 d.C. a Fidene vi fu il crollo di un intero anfiteatro costruito su impalcati lignei con il coinvolgimento di circa 50mila persone tra morti e feriti. E’ probabilmente dopo questo evento che Sutri si dota di un anfiteatro i cui spalti non sono in legno. In secondo luogo la realizzazione dell’anfiteatro di Sutri dovrebbe essere precedente a quella di Viterbo, per il fatto che la colonia sutrina doveva avere maggiore importanza nella regione rispetto al centro antico di Viterbo”.

Lo studio sostiene di avere individuato, grazie a immagini satellitari, una forma ellittica regolare, con le seguenti dimensioni: asse maggiore 53 metri, asse minore 44 metri. Una struttura più piccola di quella di Sutri, una volta e mezzo più grande, ma che ne rimarca le stesse proporzioni.

Un’ipotesi suggestiva che darebbe grande importanza all’area, oggi di fatto non valorizzata e che invece potrebbe rappresentare un’importante attrazione turistica. Alla fine non è singolare che a Viterbo non sia presente nessuna struttura di epoca romana?

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