Turismo a Civita, il Comune di Bagnoregio apre una nuova fase

Turismo a Civita, il Comune di Bagnoregio apre una nuova fase

Bigiotti: “I flussi non diminuiranno, saranno governati per tutelare il borgo e rende migliore l'esperienza turistica”

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Il Comune di Bagnoregio al lavoro su una strategia per ottimizzare i risultati dello sviluppo turistico registrato in questi anni. L’introduzione del ticket nel 2013 e una serie di iniziative di promozione e comunicazione mirate hanno permesso al piccolo borgo della Teverina di essere conosciuto e apprezzato nel mondo.

Oggi Civita è una realtà di successo, tra le mete turistiche d’Europa con il maggiore incremento dei flussi di visitatori e una candidatura al vaglio dell’Unesco per vedersi riconosciuta come patrimonio dell’Umanità. I numeri dicono che è ipotizzabile di chiudere il 2017 registrando una presenza complessiva di 850mila turisti.

L’amministrazione comunale ha introdotto da qualche settimana la biglietteria elettronica. Uno strumento fondamentale per raccogliere dati sugli accessi precisi al millimetro. Oggi è possibile conoscere in tempo reale l’andamento dei flussi e informazioni importanti come il Paese di provenienza. Questo permette di attivare una vera e propria rivoluzione nella gestione del turismo. Il Comune di Bagnoregio ha ora in mano tutte le carte giuste per poter governare i flussi turistici, intervenendo anche con strategie tariffarie mirate per garantire una migliore distribuzione degli stessi in determinati giorni e periodi dell’anno.

In quest’ottica è stato sviluppato il nuovo piano tariffario che prevede il passaggio del ticket da un euro e mezzo a tre euro durante i giorni feriali e a 5 euro nelle domeniche e festivi. “Non abbiamo alcuna intenzione di ridurre il numero di turisti che vengono dalle nostre parti – chiarisce il sindaco Francesco Bigiotti -. Siamo consapevoli che rappresentano una ricchezza fondamentale e grazie a queste presenze sono nati e stanno nascendo posti di lavoro e occasioni sempre nuove. Intendiamo tutelare al meglio quanto di buono già esiste e al tempo stesso il lavoro che stiamo mettendo in atto serve per aprire nuove prospettive, dove siamo convinti potranno nascere altre occasioni di lavoro e benessere, e garantire la durata nel tempo del successo turistico del nostro territorio. Quello a cui puntiamo è alleggerire, in determinati giorni critici, lo stress su Civita. In maniera di tutelare la fragilità del borgo e consentire una dignitosa qualità della visita, compromessa quando si verificano eccessivi affollamenti”.

Il controllo millimetrico degli andamenti dei flussi turistici permette all’amministrazione comunale di avere piena consapevolezza dei risultati prodotti dalle decisioni prese, anche a livello del costo del ticket, e intervenire se necessario con dei correttivi. “Grazie alla biglietteria elettronica, a differenza del passato, oggi possiamo sviluppare strategie e verificarne l’andamento in tempo reale – continua Bigiotti -. Questo ci permette di costruire nuove situazioni, verificare i frutti ed eventualmente correggere il tiro. In buona sostanza siamo entrati in una seconda fase dello sviluppo turistico di Bagnoregio”.

Il Comune è consapevole del ruolo di traino di Civita ma anche dell’importanza di aprire una seconda fase dove la locomotiva Civita faccia da traino anche al resto del territorio: il centro storico di Bagnoregio, la Valle dei Calanchi, la riserva boschiva di Carbonara. “E’ importante governare i flussi, spalmarli su tutto l’anno e più possibile durante la settimana – conclude Bigiotti -. Serve evitare le calche, che squalificano l’esperienza turistica e rischiano di diventare un boomerang. Serve attirare anche un turismo di prossimità che possa trovare nel Bagnorese un’offerta accogliente e ricca di esperienze diffuse. Qui deve entrare in gioco anche l’intelligenza e l’estro degli imprenditori. Le nuove tariffe dei ticket, ci tengo a precisarlo con forza, non puntano a ridurre le presenze turistiche ma a rendere più sostenibile il grande sviluppo turistico che stiamo vivendo. E sono importanti perché ci metteranno anche in condizione di reperire le risorse necessarie per rendere più accogliente, funzionale e bello il nostro comune. Superando le criticità e le mancanze oggi esistenti”.