Sanremo 2017 – Emozionanti le cover, favorita Fiorella Mannoia

Sanremo 2017 – Emozionanti le cover, favorita Fiorella Mannoia

La favorita principale è Fiorella Mannoia, ma il proverbio dice che “Chi entra Papa esce Cardinale”! Sarà qualcuno che viene dalla scuderia De Filippi? Anche questo si vocifera.

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Bella serata quella di ieri sera. Le cover, rielaborate e fatte proprie dai campioni in gara sono state veramente una grande e piacevole sorpresa. Peccato che sono state escluse quelle dei Campioni che si sono cimentati nel “Torneo di recupero”.

Avevano annunciato che comunque sarebbero stati trasmessi gli Hi-Ligth delle prove, ma per questioni di tempi, gli autori sono stati costretti a tagliarli ed è stato veramente un peccato. Proviamo a raccontarveli, li abbiamo visti alle prove e sinceramente è un vero peccato averli esclusi. Bianca Atzei ha cantato Con il nastro rosa di Lucio Battisti. Una delle canzoni che ha lasciato il segno, anche linguistico.  Quel “Lo scopriremo solo vivendo” è entrato a far parte del del nostro parlare comune e Bianca Atzei l’ha interpretata con molto patos e molta delicatezza.

Clementino avrebbe presentato una Svalutation di Adriano Celentano completamente rivoluzionaria e travolgente. Giusy Ferreri aveva una splendida interpretazione de Il Paradiso di Lucio Battisti, portata al successo da Patty Pravo. Nesli e Alice Paba si sarebbero cimentati nel Ma il cielo è sempre più blu di Rino Gaetano, mentre
Raige e Giulia Luzi con C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones di Gianni Morandi, Ron ci avrebbe deliziato con un’interpretazione intimistica di Insieme a te non ci sto più di Caterina Caselli.

Peccato, speriamo solo che la RAI possa mettere in una delle sue piattaforme quello che ha registrato durante le prove, ne varrebbe proprio la pena. Da applauso è comunque la scelta di far aprire ai giovani le serate. Finalmente questi ragazzi pieni di speranze vengono valorizzati nel modo giusto, facendoci dimenticare i tempi quando erano relegati a dopo la mezzanotte. Un’opportunità per i giovani, ma anche per il pubblico, curioso di conoscere quale potrebbe essere il futuro della musica popolare italiana. Man mano che si va avanti si comincia chiaramente a leggere, tra le righe della narrazione del festival.

Carlo Conti e Maria De Filippi, sono sempre più uniti e compatti sponsorizzazioni parlando. Protagonisti di un’operazione che non è soltanto commerciale, ma anche umana, visto che ostentano ammiccamenti e amicizia vera o apparentemente vera. Conti ha dimostrato di non avere paura di eventuali concorrenti e la scelta della De Filippi ne è la dimostrazione.

Stasera ci sarà la prima finale, uno dei giovani salirà nell’Olimpo dei grandi, inizierà per lui un nuovo percorso, difficile, in un mondo, quello della musica leggera, dove tutto è difficile, tutto è effimero, tutto è il profondo vuoto. Per gli altri il percorso sarà ancora più in salita, ma la tradizione ci dice che se sei bravo arrivi.

Bellissima durante la serata è stata l’esibizione de “l’Orquesta Reciclados Cateura”, 24 giovani diretti dal Maestro Fabio Chavez. Sono ragazzi di un insediamento che vive sopra una discarica in Paraguay, dove costruiscono gli strumenti musicali con i materiali riciclati. Uno dei posti più poveri dell’America Latina, li la metà dei bambini sotto i cinque anni sono a rischio di malnutrizione. Un po’ in contrasto con il piccolo coro dell’Antoniano “Marielle Ventre”, anche loro sul palco del Festival. La parte comica, invece è stata affidala a Paolo e Luca, già conduttori, che con la loro comicità hanno divertito un po’ tutti.

La grande star internazionale, a tenere banco è stato Mika. Bravissimo e strepitoso come sempre, è riuscito a coinvolgere tutti e a entusiasmare il pubblico dell’Ariston. Ora aspettiamo la grande serata finale di domani. I favoriti? Questa volta è veramente difficile.

La favorita principale è Fiorella Mannoia, ma il proverbio dice che “Chi entra Papa esce Cardinale”! Sarà qualcuno che viene dalla scuderia De Filippi? Anche questo si vocifera. Se per i voti delle prime tre serate, la stampa può avere un controllo diretto (la stampa vota), per le ultime due serate è un po’ più difficile controllare. La Rai, cambiando sponsor di telefonia, avrà trovato la soluzione all’invadenza dei Call Center. Alla fine ci manca poco. Vedremo!

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