Sanità, Erbetti (Cinque Stelle): “Viterbesi figli di un dio minore”

Sanità, Erbetti (Cinque Stelle): “Viterbesi figli di un dio minore”

Il Movimento Cinque Stelle affronta il delicato tema della Sanità. Lo fa con un intervento a mezzo stampa sul delicato tema della migrazione sanitaria.

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Il Movimento Cinque Stelle affronta il delicato tema della Sanità. Lo fa con un intervento a mezzo stampa sul delicato tema della migrazione sanitaria.

“La migrazione sanitaria rappresenta un formidabile indicatore del livello di efficacia delle ASL, ovvero la certificazione che i servizi offerti sono attraenti, piacciono ai cittadini. Va detto che la migrazione entro certi limiti è fisiologica, comprende sia il flusso di cittadini che si recano fuori la propria Asl di appartenenza per curarsi (migrazione sanitaria attiva che può avvenire sia verso ASL regionali che extra-regionali) che il flusso di cittadini che
provengono da “fuori” ASL (migrazione sanitaria passiva) – scrivono dal Movimento -.

Quando i due flussi, in entrata e in uscita, sono sbilanciati con la netta prevalenza della migrazione in uscita tutto si complica. Quando prevale la migrazione in entrata (nelle ASL che funzionano bene) i servizi vanno in affanno per affollamento. Quando prevale la migrazione in uscita (nelle ASL che non funzionano) aumenta l’indebitamento (i servizi erogati ai propri cittadini vanno comunque pagati non ai servizi della propria ASL ma a quelli di altre ASL), ne consegue una maggiore difficoltà a fare investimenti sia sul personale che sulla tecnologia per migliorare la propria offerta sanitaria. E’ un cane che si morde la coda, i servizi peggiorano, la migrazione in uscita aumenta e il
debito pure.

A questo punto scatta il Commissariamento della singola ASL come di tutta una Regione (è il caso della Regione Lazio) il risultato è catastrofico: i servizi al cittadino diventano sempre più scadenti in termini di sicurezza e qualità (il danno) e sempre più costosi con l’aumento dell’Irpef regionale per tutti i lavoratori e le imprese (la beffa).
Questo “giochetto” sta mettendo fuori mercato la Sanità Pubblica del centro- sud, dal Lazio in giù.

Siamo in attesa dei dati ufficiali sulla migrazione sanitaria della ASL Viterbo. La migrazione sanitaria attiva, in uscita, denota quindi una marcata incapacità strutturale dell’ASL interessata a rispondere ai bisogni di salute dei propri cittadini. All’insufficienza di servizi capaci di “trattenere” i cittadini si dovrebbe rispondere con servizi
di prim’ordine, tali servizi (a 5 stelle!!) sono possibili solo valutando “scientificamente” l’esistente, tagliando i rami secchi e potenziando i servizi che realmente rispondono alle domande dei cittadini.

Il Movimento 5 Stelle di Viterbo non pensa che il problema siano i cittadini o gli operatori, la differenza tra la sanità del centro – sud e quella del centro – nord non consiste nella differenza di qualità dei nostri operatori ma soprattutto nella differenza di qualità dell’ organizzazione e di chi la dirige a livello gestionale e politico. La ASL Viterbo risponde, come da copione regionale e nazionale, con tagli ai servizi ed esternalizzazione dei servizi (privatizzazione con aumento dei costi, caduta della qualità, peggioramento delle condizioni salariali e organizzative degli operatori), taglio della manutenzione ordinaria delle tecnologie, blocco delle assunzioni con aumento dell’età media
degli operatori, è insomma la “cronaca di una morte annunciata” per il nostro SSN.

Non è necessario scoprire l’acqua calda, la Fondazione Gimbe da anni ci ricorda che gli indicatori per valutare i servizi, riallocare le risorse per ridurre lo spreco della res publica, implementare la sicurezza e la qualità esistono già, semplicemente ci vuole la volontà politica per riallocare le risorse secondo gli interessi dei cittadini e non quelli degli “amici”.

La sanità nazionale, regionale, locale è il più grande bene pubblico che abbiamo in italia, assorbe circa il 70% dei bilanci regionali, è un fiume di soldi della “res publica”, è un tesoro per i cittadini e gli operatori, questo tesoro è sotto attacco.

La Sanità la troviamo anche nell’agenda del Sindaco? Certamente sì. A livello locale gioca un ruolo importante il Sindaco che rappresenta l’autorità più importante in ambito sanitario, è componente della Conferenza dei Sindaci, svolge la tutela il patrimonio immobiliare dell’ASL.

La Conferenza dei Sindaci svolge istituzionalmente il ruolo di verifica e controllo delle politiche e delle azioni della ASL, questo controllo può spingersi fino alla richiesta alla Regione della revoca del Direttore Generale della ASL nel caso di manifesta inattuazione nella realizzazione del Piano Sanitario locale. (Dlgs 229/1999, “decreto Bindi”, la cosiddetta seconda riforma sanitaria).

Lo stesso Decreto prevede, tra l’altro, la Conferenza dei Servizi promossa e svolta dalla ASL Viterbo con cadenza annuale, il mancato svolgimento di tale Conferenza dei Servizi comporta il Commissariamento della ASL. Ne consegue che la qualità di controllo democratico delle istituzioni sui risultati effettivamente raggiunti annualmente dalla ASL Viterbo dipende dal livello di scientificità e trasparenza dei lavori svolti dalle Conferenze dei Servizi della ASL Viterbo e dalle Conferenze dei Sindaci.

Per tali motivi come candidato Sindaco al Comune di Viterbo per il Movimento 5 Stelle ho già richiesto gli Atti delle Conferenze dei Servizi e dei Sindaci per conoscere prima e intraprendere successivamente tutte le azioni utili per il mantenimento ed il miglioramento della salute per i cittadini di Viterbo e del Viterbese”.

Decarta racconta la Tuscia