Resist 2018. Le braccia dei migranti: al Cosmonauta il reading di Andrea Staid

Resist 2018. Le braccia dei migranti: al Cosmonauta il reading di Andrea Staid

L’iniziativa, che rientra nel programma di Resist 2018, è realizzata da Arci Viterbo in collaborazione con il Circolo Il Cosmonauta Arci Solidarietà Viterbo ONLUS nell’ambito dei progetti di accoglienza SPRAR.

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Andrea Staid a Resist 2018 con “Schiavi al posto nostro, le voci degli invisibili”. Al Cosmonauta a Viterbo il prossimo 24 aprile alle 19 il reading dell’antropologo culturale e viuale. Musiche in live set di Jacopo Raimondi; video animati di Francesca Cogni.

In questo libro Staid intervista lavoratori migranti decostruendo il modello multiculturale: muratori, badanti, manovali, contadini e attivisti politici le cui braccia “formano le fila dei nuovi schiavi – dalla quarta di copertina –. Non sono semplicemente i cardini sui cui poggia il benessere delle società privilegiate. Sono ossa e muscoli di africani, sudamericani, asiatici, sono nervi e cervelli di donne e uomini che viaggiano per cambiare la loro vita. Le barriere vengono aggirate, gli ostacoli rimossi a fatica, gli individui s’incontrano e si mescolano in una babele di lingue e culture”.

In un mondo scosso da tensioni epocali, l’impatto di questo fenomeno è crescente e Staid ne studia le dinamiche per “comprendere le crisi e le possibilità della civiltà contemporanea in cui, mai come adesso, è necessario il dialogo, l’apertura allo scambio, l’interazione positiva, il cambiamento”.

Andrea Staid è docente di Antropologia culturale e visuale presso la Naba, dirige per Meltemi la collana Biblioteca /Antropologia. Per Milieu ha scritto I dannati della metropoli e Gli arditi del popolo, Abitare illegale e Le nostre braccia. È autore anche del saggio I senza Stato (Bebert). I suoi libri sono tradotti, in Grecia e Spagna, e adottati in varie facoltà universitarie.

L’iniziativa, che rientra nel programma di Resist 2018, è realizzata in collaborazione con il Circolo Il Cosmonauta Arci Solidarietà Viterbo ONLUS nell’ambito dei progetti di accoglienza SPRAR.