Regione, Zingaretti cerca aperture, ma è “pronto a indire nuove elezioni”

Regione, Zingaretti cerca aperture, ma è “pronto a indire nuove elezioni”

Le proposte del presidente hanno trovato una accoglienza meno dura del prevedibile da parte del Movimento 5 Stelle. Ancora più freddi Centrodestra e Pirozzi che vogliono discontinuità e più chiarezza

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Zingaretti prova a far quadrare i conti e a dare respiro al suo secondo mandato, iniziato nel peggiore dei modi: senza maggioranza. La legge elettorale infatti non ha garantito una maggioranza di Governo chiara e quindi ora il presidente per non finire vittima di una Mozione di sfiducia deve trovare all’interno del Consiglio regionale le convergenze necessarie. Ecco perché la scorsa settimana ha presentato 10 punti di programma e ha intensificato i contatti con i consiglieri di opposizione.

Le convergenze da trovare sono ampie e coinvolgono temi sui quali si è dibattuto tanto negli ultimi 5, forse troppo per tirare le somme ed arrivare ad una visione comune: rifiuti, sanità, infrastrutture non possono non spaccare il Consiglio. Ma anche il bilancio regionale, il piano territoriale paesaggistico del Lazio, il Testo unico del commercio, il sistema delle autonomie, la legge sul diritto alla conoscenza
la riforma di Laziodisu, il piano triennale del turismo 2018-2020.

Le proposte del presidente hanno trovato una accoglienza meno dura del prevedibile da parte del Movimento 5 Stelle, che ormai ha deciso di fare il passo tra i grandi e di trattare per obiettivi comuni. “Siamo pronti a lavorare su temi concreti, ha detto Roberta Lombardi anche se ha ribadito la posizione: “Siamo all’opposizione”

Ancora più freddi Centrodestra e Pirozzi che vogliono discontinuità e più chiarezza. “Intervenire sulla sanità sì, ma come?”. Intanto Fratelli d’Italia ha già iniziato a raccogliere le firme per una mozione di sfiducia, ma è lo stesso Zingaretti già a parlare di elezioni anticipate: “Pronto a promuovere nuove elezioni”. Mercoledì 18 il prossimo appuntamento in Consiglio Regionale.