Massimo Erbetti e quella pericolosa presunzione di superiorità morale

Massimo Erbetti e quella pericolosa presunzione di superiorità morale

Mai mi sono piaciute le élite illuminate, peggio quelle non illuminate. Massimo Erbetti, candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle a Viterbo ha annunciato che in caso di vittoria toglierà il gettone di presenza per i consiglieri comunali.

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Mai mi sono piaciute le élite illuminate, peggio quelle non illuminate. Massimo Erbetti, candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle a Viterbo ha annunciato che in caso di vittoria toglierà il gettone di presenza per i consiglieri comunali.

Da questo giornale, in qualità di direttore, mi sono sentito di intervenire. Non certo per attaccare i Cinque Stelle, che rispetto e ritengo forza preziosa per la vita politica e democratica del Paese, ma certe prospettive che reputo pericolose proprio per la qualità democratica delle nostre istituzioni. 

L’annuncio di togliere i gettoni di presenza è qualcosa di serio. Si risparmiano 80mila euro, una cifra ridicola, e si uccide un’istituzione. La possibilità di candidarsi e seguire i lavori del consiglio comunale e delle commissioni anche se fai il fabbro, il falegname, il bottegaio. 

Ridurre una cosa alta e preziosa come la politica alla qualità del volontariato è un qualcosa di terribile. Quella che Erbetti porta come sua prospettiva è sconfortante. Dire “per noi la politica è volontariato civile” è triste. Conosce Erbetti le qualità del volontariato? Sa come funziona? Ha mai svolto attività di volontariato? Si è accorto che nello straordinario mondo del volontariato i volontari non possono garantire sempre la propria presenza, possono essere assenti per un periodo e scomparire per periodi lunghi? Tutto questo, secondo Erbetti, è possibile in un consiglio comunale? E’ possibile per un consigliere comunale?

La risposta del candidato sindaco Erbetti a quanto abbiamo scritto in queste ore ci ha fatto male. Pensavamo di poterlo scalfire, di aprire una riflessione. Cosa che sappiamo per certo è avvenuta all’interno del Movimento Cinque Stelle di Viterbo. Tanti militanti si sono posti interrogativi e hanno scritto cose interessanti anche sui social.

Aspre critiche? Caro Erbetti, lei annuncia di voler minare la qualità democratica del consiglio comunale in maniera strutturale (con l’annullamento del gettone) e pensa che le nostre critiche siano aspre? 

Le abbiamo chiesto di rivedere questa sua posizione perché lei è il candidato sindaco di una forza politica importante. L’abbiamo invitata a leggere qualcosa di Bobbio e non a caso abbiamo indicato il discorso sulla “libertà da” e “libertà di”. L’ha fatto o ha pensato solo di scrivere una replica ancora più demagogica al nostro intervento?

Ci chiede perché non domandiamo “cosa spinge candidati in politica a investire tanti soldi delle campagne elettorali”. Le rispondo: non lo chiediamo perché è una domanda senza senso. Credono di poter fare bene e si danno da fare. Come quando corteggi qualcuno e compri delle rose. Spendi quei soldi per conquistare, perché hai un obiettivo. Puoi essere un bastardo come un gentiluomo, quel gesto lo fai. E non è quel gesto a dire se sei l’una o l’altra cosa. 

Poi invita i suoi sfidanti a pubblicare le loro entrate e uscite. A cosa serve? Ci spieghi. Poi li invita a candidarsi con una lista, un candidato sindaco e un programma. Perché dovrebbe essere meglio questo che candidarsi con più liste? Cosa c’è di sbagliato a candidarsi con più liste? E cosa c’è di immorale? 

La invitiamo a riflettere. Invitiamo a riflettere e a tenersi alla larga da “giacobinismi” perché la storia insegna che i giacobini più forcaioli sono finiti sulla forca. Le chiediamo di riflettere e di non annunciare decisioni dannose per la qualità democratica. E anche sui vitalizi è sicuro che il mantra dell’abolizione sia la strada giusta? Personalmente nutro seri dubbi, forse perché conosco la storia della nostra Repubblica e i perché storici di certi strumenti. 

Ci sono eccessi? Correggiamoli. La strada non è mai quella di buttare il bambino con l’acqua sporca. Con grande soddisfazione ho visto diversi militanti del Movimento viterbese riflettere sulle nostre considerazioni. Grazie per non buttare il cervello all’ammasso. Lottate per la discussione e la qualità all’interno del Movimento, siete una forza politica importante e avete grandi responsabilità. 

Caro Erbetti, rifletta. Se lei fosse impegnato tutte le mattine nelle commissioni e qualche pomeriggio nei consigli con che reddito potrebbe mantenersi? E con 80mila euro che risparmierebbe togliendo i gettoni cosa pensa di poter fare? Lei si candida a sindaco ma è sicuro di riuscire a fare il bene della città di Viterbo? Con rispetto, senza asprezza.