La Consulta studentesca di Viterbo: “non rispondiamo con muri, ma con la cultura”

La Consulta studentesca di Viterbo: “non rispondiamo con muri, ma con la cultura”

I fatti di Parigi hanno lasciato il segno sulle coscienze dei cittadini. Anche e sopratutto su quelle dei più giovani, che con estrema lucidità inquadrano uno dei problemi.

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Gli studenti viterbesi intervengono per dire la loro sulle vicende parigine. Un contributo importante che arriva da giovanissimi. “Necessario riportare in queste ore la discussione sul reale significato di valori come pace e libertà non rispondendo al terrorismo con muri, filo spinato e razzismo perché la soluzione non è una guerra contro i già devastati paesi del medio oriente, le città e i villaggi distrutti della Siria, dell’Afghanistan o dell’Iraq ma l’unica soluzione possibile è diffondere cultura e conoscenza, ossia credere nell’Istruzione”

 

La nota integrale

Quello che è successo ieri sera non è stato un attentato solo contro la Francia e l’Europa, ma è stato un attentato contro la democrazia, la pace e la libertà di tutti i popoli.

La Consulta Provinciale Studentesca di Viterbo condanna con forza simili attacchi terroristici e crede sia necessario riportare in queste ore la discussione sul reale significato di valori come pace e libertà non rispondendo al terrorismo con muri, filo spinato e razzismo perché la soluzione non è una guerra contro i già devastati paesi del medio oriente, le città e i villaggi distrutti della Siria, dell’Afghanistan o dell’Iraq ma l’unica soluzione possibile è diffondere cultura e conoscenza, ossia credere nell’Istruzione.

Cosa accadrebbe al terrorismo se quei paesi avessero un’economia stabile? Cosa accadrebbe ai gruppi terroristici se garantissimo l’accesso all’istruzione ai 115 milioni di bambini attualmente privi di qualsiasi accesso all’istruzione? Cosa accadrebbe se tutti conoscessero realmente il reale significato di “Liberté, Égalité, Fraternité!”?