“La bandiera del Movimento Cinque Stelle sventolerà su Palazzo dei Priori”

“La bandiera del Movimento Cinque Stelle sventolerà su Palazzo dei Priori”

"La bandiera del Movimento Cinque Stelle sventolerà su Palazzo dei Priori". Questa la frase con cui i pentastellati viterbesi salutano il vento del 4 marzo. Un Burian elettorale che ha gelato opinionisti e non solo. Un clima che galvanizza le speranze dei seguaci di Luigi Di Maio in terra etrusca, anche se l'elettorato a livello di voto comunale tende, almeno questo ci raccontano le precedenti elezioni, ad affievolire la propria spinta verso un'amministrazione a Cinque Stelle.

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“La bandiera del Movimento Cinque Stelle sventolerà su Palazzo dei Priori”. Questa la frase con cui i pentastellati viterbesi salutano il vento del 4 marzo. Un Burian elettorale che ha gelato opinionisti e non solo. Un clima che galvanizza le speranze dei seguaci di Luigi Di Maio in terra etrusca, anche se l’elettorato a livello di voto comunale tende, almeno questo ci raccontano le precedenti elezioni, ad affievolire la propria spinta verso un’amministrazione a Cinque Stelle.

“Esistono parole ribelli e poi esistono i gesti ribelli. Grazie a tutti i viterbesi che il 4 marzo hanno scelto il Movimento 5 Stelle. Grazie a chi ci ha scelto, a chi ha scelto un modo differente di fare politica, a chi ha scelto la meritocrazia, a chi ha scelto di non delegare, a chi ha scelto la partecipazione – scrive in una nota il Movimento locale -. Partecipazione: un concetto che sarà alla base di tutta la nostra politica sul territorio.

Quindi grazie, grazie al 30% che ci ha votato e che ha decretato che il Movimento sia la prima forza politica del territorio con uno scarto di 10 punti dal secondo partito, grazie per la fiducia che ci avete accordato con la promessa che non vi deluderemo. Ora si lavora insieme per il Comune, sapendo di essere forti e di avere l’appoggio di tanti. Gli altri vi faranno promesse, vi prometteranno la luna, molti di loro approfitteranno delle
prossime amministrative per rincorrere una poltrona che non sono riusciti a ottenere il 4 marzo. Noi faremo i fatti. Buona campagna elettorale a tutti”.

Decarta racconta la Tuscia