Fusco: “La Lega vuole il candidato sindaco: Usai; altrimenti andiamo da soli”. Il tavolo viterbese del centrodestra si sfascia, parola a Roma

Fusco: “La Lega vuole il candidato sindaco: Usai; altrimenti andiamo da soli”. Il tavolo viterbese del centrodestra si sfascia, parola a Roma

Viterbo, sede di Fratelli d'Italia, via Alessandro Volta. Ore 18 circa. Umberto Fusco parla: "La Lega indica come candidato sindaco di Viterbo Alessandro Usai. Se non potrà essere una candidatura condivisa andremo da soli".

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Viterbo, sede di Fratelli d’Italia, via Alessandro Volta. Ore 18 circa. Umberto Fusco parla: “La Lega indica come candidato sindaco di Viterbo Alessandro Usai. Se non potrà essere una candidatura condivisa andremo da soli”.

Altri grani di parole seguono: “Abbiamo il 20% dei consensi in città” e altre cose su questa linea. Quindi il senatur saluta i presenti e lascia la riunione. Ha detto quello che doveva, rimane Enrico Contardo in rappresentanza.

Seduti Giuseppe Talucci Peruzzi e Gianluca Grancini per Fdi; Dario Bacocco, Cianti e Paolo Muroni per Forza Italia; Sergio Insogna e Paolo Barbieri per i civici. Gelo, imbarazzo, calma prima della tempesta.

Inizia la discussione. L’aut aut leghista fa storcere il naso. Vengono decise due cose, consequenziali. La prima: niente più riunioni viterbesi. La discussione finisce qui, sono tutti d’accordo. La seconda: la partita si sposta sul tavolo regionale. Lì i segretari dei partiti sono chiamati a trovare una sintesi.

Con La Fune avevamo preannunciato questo scenario. Annuncio leghista su Usai e tavolo rotto. Avevamo sbagliato preannunciando che la riunione non si sarebbe tenuta. Alla fine si è svolta ugualmente, su forte insistenza di Fratelli d’Italia, che puntavano a evitare il peggio. Peggio che puntualmente però si è verificato.

Ora parola a Roma, ai segretari dei partiti.