Cassia e viabilità, Egidi: “Astral non ha più ragione d’esistere”

Cassia e viabilità, Egidi: “Astral non ha più ragione d’esistere”

“Sono uno di quelli che nel dibattito a sinistra sulla viabilità si è sempre schierato a favore del raddoppio della Cassia. Le parole di Fabio Belli sono musica per le mie orecchie. Ridurre le distanze tra la Tuscia e la Capitale, migliorare i collegamenti tra Viterbo e Roma. Un tema antico che va aggredito con più determinazione e concretezza, oltre che risorse, tante risorse".

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“Sono uno di quelli che nel dibattito a sinistra sulla viabilità si è sempre schierato a favore del raddoppio della Cassia. Le parole di Fabio Belli sono musica per le mie orecchie. Ridurre le distanze tra la Tuscia e la Capitale, migliorare i collegamenti tra Viterbo e Roma. Un tema antico che va aggredito con più determinazione e concretezza, oltre che risorse, tante risorse”.

E’ quanto sostiene Andrea Egidi, candidato Pd alle Regionali, che si inserisce nella questione sollevata da Ance sul raddoppio della Cassia per un ragionamento più complessivo sulle infrastrutture nella provincia di Viterbo.

“La Tuscia ha la necessità di raggiungere in tempi ragionevoli Roma che a sua volta dovrebbe accogliere il flusso in ingresso con collegamenti e reti adeguate – sostiene Egidi. Migliorare i collegamenti con la capitale è una necessità e una risorsa in termini di sviluppo per la nostra provincia. Parlare di raddoppio della Cassia è necessario sì, ma non sufficiente. Il raddoppio va inserito in una visione più complessiva che in questi anni non sempre c’è stata soprattutto sulla viabilità. Una visione in cui si inserisce il completamento della Trasversale Orte-Civitavecchia ma anche la ferrovia”.

“Se il finanziamento e la futura realizzazione del completamento della Trasversale consentirà alla Tuscia l’accessibilità alla rete viaria nazionale (A/1 e Corridoio Tirrenico) – spiega meglio Egidi – il tema della Cassia rappresenterebbe un punto fondamentale per migliorare l’accesso su Roma. Una questione, quella del raddoppio, che non potrà prescindere dall’impatto dello stesso su un territorio ricco di storia e bellezze ambientali”.

Egidi ragiona sul progetto della giunta Marrazzo. “Il raddoppio – dice – può e deve essere ripreso e bisogna tuttavia tener conto anche del tratto fino ad Acquapendente. Qui occorre fare scelte immediate: la strada va messa in sicurezza, ammodernata e resa bella. Deve essere una dorsale della Tuscia attrattiva, bella da vedere e percorrere”.

Secondo Egidi questo è il momento giusto per aggredire la questione vista l’acquisizione della Cassia da parte di Anas. Ma non solo. “Anas sta procedendo alla fusione con il gruppo Ferrovie dello Stato. E questo consente al nostro territorio – spiega ancora Egidi – di ragionare anche sulla ferrovia Viterbo – Cesano e sul suo raddoppio. In una visione complessiva di sviluppo della viabilità e delle infrastrutture non si può prescindere infatti dal trasporto su rotaia. Abbiamo un’occasione importante ragionare sui progetti anche grazie ad Anas che torna a giocare un ruolo da protagonista. Anas, infatti, si riprende oltre alla Cassia, anche la Flaminia, e allora mi chiedo che senso abbia mantenere ancora in vita Astral? Di certo ne vanno ridimensionati il ruolo e la funzione”.

L’ultimo passaggio del ragionamento riguarda la ricaduta economica per il territorio: “Favorire questo tipo di collegamenti – conclude Egidi – non significa solo avvicinare la Tuscia alla Capitale ma accorciare anche le distanze tra i turisti della capitale e la nostra provincia”.