Bigiotti: “Viterbo città deve diventare una parte importante dell’offerta turistica della Tuscia”

Bigiotti: “Viterbo città deve diventare una parte importante dell’offerta turistica della Tuscia”

Il cuore di San Pellegrino, la storia di Palazzo Papale e l'anima che trova la pace con se stessa nella bellezza di Villa Lante a Bagnaia. Sono questi i luoghi del capoluogo della Tuscia che il sindaco di Bagnoregio Bigiotti, candidato alle regionali del 4 marzo, ha voluto visitare e raccontare nel suo 'Tour della bellezza'.

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Il cuore di San Pellegrino, la storia di Palazzo Papale e l’anima che trova la pace con se stessa nella bellezza di Villa Lante a Bagnaia. Sono questi i luoghi del capoluogo della Tuscia che il sindaco di Bagnoregio Bigiotti, candidato alle regionali del 4 marzo, ha voluto visitare e raccontare nel suo ‘Tour della bellezza’.

Una serie di video che è possibile trovare sulla pagina YouTube Bigiotti per la Regione Lazio e sulla pagina Facebook omonima. “Un lavoro che ho fortemente voluto per lanciare un messaggio di speranza e di ottimismo verso il futuro e le potenzialità di un territorio che reputo avere tutte le carte in regola per mettersi al lavoro sul versante dello sviluppo turistico. Lo abbiamo già fatto a Civita di Bagnoregio e intendo portare quel modello come riferimento e strada da percorrere per l’intera provincia”. Le parole di Bigiotti.

“Uno dei momenti più intensi di questa tappa viterbese l’ho vissuto proprio nel quartiere San Pellegrino, all’interno di una bottega artigiana – continua Bigiotti -. I titolari mi hanno mostrato lavori straordinari, capaci davvero di conquistare l’interesse anche di un pubblico internazionale. Sviluppo turistico significa anche e forse soprattutto mettere al centro questi mestieri artigiani, investire sulla formazione di nuovi lavoratori-artisti e puntare sulla piccola e media impresa. Sull’accoglienza dei ristoranti, delle trattorie, delle strutture ricettive.

A Bagnaia mi sono sentito davvero a casa. Qui in tanti mi hanno riconosciuto per strada e si sono fermati a parlare con me, diversi mi hanno chiesto anche di scattarsi una foto e c’è chi si è offerto di guidarmi alla scoperta del borgo. Sono convinto che possiamo cambiare le cose, basta avere coraggio”.

 

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