Elezioni
Negli ultimi giorni di campagna elettorale vari aspiranti sindaci e consiglieri si sono accorti della centralità della tematica del turismo per lo sviluppo di Viterbo. “Finalmente!” verrebbe da dire. Peccato che le loro proposte dimostrino che riguardo all’argomento molti hanno la competenza di chi si limita a sfogliare patinate riviste di viaggio, avanzando promesse che sono semplicemente irrealizzabili nella complessa realtà viterbese, spesso per via dei vincoli giustamente posti dalle Belle Arti.

La mia candidatura nasce dai comitati di lotta che si sono costituiti in questi ultimi ultimi 5 anni: il comitato “Non ce la beviamo”, che ha lottato per la non potabilità dell’acqua a causa dell’inquinamento da arsenico e contro la privatizzazione dell’acqua, il comitato per la lotta contro lo smantellamento della sanità pubblica e il comitato del “no referendum”. Io non ho tessere di partito ma all’interno di questi comitati sono presenti organizzazioni politiche e liberi cittadini che si sono impegnati per portare avanti queste battaglie del territorio.

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