Vita da disabile
Non tutti i mezzi pubblici infatti sarebbero adatti per trasportare i diversamente abili. Chi ha difficoltà motorie, trova infatti notevoli difficoltà ad usufruire del servizio del tpl, a causa anche di mezzi non funzionanti e poco pubblicizzati.

L’infomobilità in aiuto di guidatori disabili: da Parma un’altra buona pratica con la sperimentazione di un app per smartphone chiamata 'Simon'.

Viterbo città inaccogliente e dal parcheggio difficile. Ad esempio a Valle Faul, dove il nuovo parcheggio libero che serve gli ascensori per raggiungere agilmente il Duomo e il Sacrario non hanno stalli dedicati ai disabili.

Con “Via il gradino”, in collaborazione con Ascom Confcommercio e Confesercenti, con appena 8.400€ di spesa il Comune di Parma, ha ridotto drasticamente le barriere architettoniche posizionando 40 rampette. Iniziativa simile anche ad Asti

La lettera arriva dopo l’articolo di ieri de La Fune sulle problematiche relative all’accessibilità del centro storico e quello della scorsa settimana più generico sulla necessità di portare al centro del dibattito anche i temi che riguardano i disabili motori viterbesi.

I 25 disabili, alcuni vivono in condizioni prossime alla povertà assoluta, attendono con ansia che qualcosa scatti definitivamente in loro favore. Sono allo stremo delle forze e dopo mesi di battaglie sarebbe in arrivo finalmente la luce verde.

Una questione che riguarda più settori della vita amministrativa di Viterbo, che è sottovalutata da chi guida la Città che non risponde alle domande poste. Alcuni di loro ignorano le richieste dei cittadini e con difficoltà pongono la dovuta attenzione, altri probabilmente non sono nemmeno stati informati delle proposte recapitate.

Alessandro Pepponi, vice presidente dell’associazione Vita Autonoma che da qualche mese ha avviato un confronto con il Comune di Viterbo ottenendo poco più di niente.

Vita da disabile
















