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RUBRICA – Il professor Giulio Della Rocca intervista il mitico Quintaletto ex facchino, attualmente priore della confraternita del Gonfalone con sede nella chiesa omonima in via Cardinal La Fontaine nel centro storico di Viterbo. GUARDA LA VIDEOINTERVISTA
di redazione

RUBRICA – Anche se la festa sarà in tono minore, abbiamo deciso di cercare di far rivivere ai nostri lettori le atmosfere magiche del Tre Settembre. Lo faremo intervistando i protagonisti di questa meravigliosa tradizione. Ad iniziare dal presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini. GUARDA LA VIDEO-INTERVISTA
di redazione

RUBRICA – Il nostro professor Giulio Della Rocca ha intervistato Viola Vagnoni per parlare del Borgo Sospeso di Vitorchiano. GUARDA IL VIDEO
di redazione

STORIE - Sbarcati a Livorno il 1 marzo passarono per diversi paesi della Tuscia. Si fermarono a Bolsena, Montefiascone, Viterbo, Bagnaia e Caprarola. Esistono anche delle cronache dettagliate delle loro giornate e dei monumenti visti.
di Roberto Pomi

RUBRICA CINEMATOGRAFICA - Paolo, Giulio, Riccardo e Gemma, romani di estrazione sociale e personalità diverse, non hanno un’appartenenza politica, un’idea o men che meno un’ideologia a cui appartenere: hanno dei sogni generici a cui aggrapparsi, delle aspirazioni lavorative, dei ricordi e dei patti su cui fare affidamento. La mancanza alle spalle dei personaggi di una collettività, di una comunità di idee e di modelli di vita, ne segna l'inevitabile superficialità. Come di eroi di un’epopea in minore.
di Marta Nori

RUBRICA – Il professor Giulio Della Rocca intervista Mauro Morucci, direttore dell’ Italian Film Festival Berlin. GUARDA IL VIDEO
di redazione

RUBRICA – Il professor Giulio Della Rocca intervista Federico Meli, professore di ginnastica, maestro di scherma paralimpica, e musicista di livello nazionale, autore del nuovo inno della Viterbese. GUARDA IL VIDEO
di redazione

STORIA - Trilussa, dalla rima pronta e dallo sguardo acuto e cinico sul mondo, visse per alcuni anni in provincia. Scelse la piccola Grotte Santo Stefano, prigioniero di un amore che lo aveva letteralmente stregato.
di Roberto Pomi

STORIE -1836, anno complicato. Perché Napoleone non è finito con Waterloo e Sant’Elena. Il corso ha continuato a infiammare il cuore di tanti giovani di mezza Europa. Siamo nella nuvola dei moti liberali, che a ondate infiammano il Vecchio Continente. Il papa re resiste ma vacilla. E proprio in quel febbraio del 1836 viene deciso che avere il corpo della mamma di “quel diavolaccio” tumulato in qualche chiesa di Roma poteva essere sconveniente.
di Roberto Pomi

STORIE - Se volete vedere ciò che resta del suo lavoro nel capoluogo della Tuscia potete recarvi nella chiesa di Santa Maria Nuova. Un piccolo quadro è invece nelle disponibilità della Fondazione Carivit.
di Roberto Pomi

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