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Nell’Archivio Segreto Vaticano un fitto carteggio risalente agli anni 1896-1897 racconta i dettagli delle trattative per la cessione della campana ai Musei Vaticani da parte dell’allora proprietario, un collezionista viterbese.
di Roberto Pomi

Durante la prima guerra mondiale a Caprarola venne fondata la Farnese Relief Fund. La titolare, una donna americana, fece arrivare dagli Stati Uniti diverse macchine da cucire e anche 40mila palette schiacciamosche per gli ospedali italiani.
di Roberto Pomi

Quanti sono i pontefici viterbesi? Secondo la storia ufficiale nove ma c'è il mistero su un decimo cardinale salito al soglio di Pietro da un conclave viterbese.
di Roberto Pomi

C'è un po' di Tuscia nella psicanalisi e nello sviluppo importante che ha portato a scoprire e costruire una scienza come la psicologia.
di Roberto Pomi

Non ho avuto mai avuto una grande passione per la politica. Forse perché non è stata mai considerata un valore assoluto nella mia educazione familiare o forse perché non avevo mai sentito l'esigenza di provare a cambiare un presente carico di approssimazione e sfiducia. Divisioni e rancore.

Vorrei ricordarvi che i diritti umani sono diritti uguali per tutti senza differenza di razza, di sesso, di colore, di lingua, di religione e di status sociale. Si nasce liberi e uguali nella dignità e nei diritti. Bisogna agire uno nei confronti dell’altro con uno spirito di fratellanza. Impegniamoci al fine di rendere il nostro mondo un posto migliore.

Il 14 dicembre è stato approvato dal Senato il testo di legge “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”.
di redazione

Dieci lettere per raccontare il 2017 che ci siamo lasciati alle spalle. Ecco i fatti principali e i protagonisti di un anno dove sono comparsi nella Tuscia tanti fermenti e segnali di novità. Anche se non tutti li hanno saputi leggere. Buon 2018.
di Roberto Pomi

Finalmente siamo riusciti ad avere copia della letterina inviata al Babbo Natale del Caffeina Chistmas Village dal piccolo Leonardo. Già protagonista di una letterina simile nel 2016. Naturalmente tra il 2016 e il 2017 le cose sono cambiate e perbacco se sono cambiate.
di redazione

Natale è anche tempo di magia e di storie. Un grande classico che affascina grandi e piccoli è sicuramente la storia della Bella e la Bestia. Immaginateli affacciarsi sul lago di Bolsena, dalla loro casa a Capodimonte presso la corte del principe di Parma. La Bella e la Bestia sembra siano esisti davvero, o almeno da una storia vera sarebbe arrivato il centro, l’asse, di questa famosa favola europea. Ma chi era “la bestia“? Il suo nome è Pedro Gonzales e siamo nel ‘500.
di Roberto Pomi

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