Un Polo Rinascimentale tra Rocca Albornoz e scuderie Sallupara, il cui recupero però è a rischio

Un Polo Rinascimentale tra Rocca Albornoz e scuderie Sallupara, il cui recupero però è a rischio

Il restauro delle scuderie Sallupara come primo passo per la creazione di un Polo Rinascimentale, da affiancare a quello Medioevale di San Pellegrino, per ricordare un periodo del quale si sta iniziando ad accorgere anche la stampa nazionale. Il recupero però a rischio.

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Il restauro delle scuderie Sallupara come primo passo per la creazione di un Polo Rinascimentale, da affiancare a quello Medioevale di San Pellegrino, per ricordare un periodo del quale si sta iniziando ad accorgere anche la stampa nazionale. Il recupero però a rischio.

Una Viterbo che non solo era provincia di Roma, ma anche e soprattutto al centro di uno snodo di movimenti che coinvolgevano tutta Europa come dimostra l’importanza dei personaggi che la frequentavano: da Michelangelo (leggi) a Bramante (leggi). Fatti che l’associazione Egidio 17 sta cercando in tutti i modi di far conoscere alla Città e che sono raccontati in un articolo de L’Avvenire di sabato scorso (leggi).

Il progetto per il Restauro dell’ex scuderie di Sallupara, legate al nome di Bramante e Papa Giulio II, i grandi che negli stessi anni progettarono la Basilica di San Pietro, è stato presentato dall’architetto Simona Valtieri nei giorni scorsi alla Rocca Albornoz. Un progetto ambizioso che sarà possibile solamente grazie al contributo di 1 milione di euro. L’ex sindaco Giulio Marini, dalle pagine di Tusciaweb, ha spiegato che il finanziamento della Carivit è però a rischio a causa dei ritardi dell’amministrazione Michelini che non ha mantenuto la scadenza concordata (il 16 ottobre) per l’inizio dei lavori, dei quali non si sa nulla.

E sarebbe davvero un peccato, del quale l’attuale maggioranza dovrebbe chiedere scusa, visto il progetto in questione.