Viterbo con dolore #01 > Attenzione! Potrebbe cadervi "il cielo" in testa
Edicola Madonna
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Momenti di riflessione su piccoli elementi di degrado cittadino che comunque sono indicativi. Con questo spirito vi racconteremo quello che tutti vedono, ma su poco si riflette. Con la speranza che queste foto portino gli amministratori a una maggiore cura della città.

Combattere il degrado urbano per contrastare altri tipi di degrado. A volte i tombini pieni di terra, i muri crollanti, le antenne in ogni dove possono sembrare piccolezze, dettagli quasi insignificanti. Ma anche da certe brutture passa il presente e il futuro di una città. ‘Viterbo con dolore’ è uno spazio dove andremo a raccontarvi tutti i piccoli segnali di un abbandono della città. 

Apriamo con alcuni scatti che ci ha inviato il nostro Alberto Zadro. Andremo anche a scandagliare le pagine facebook dei viterbesi, dove spesso vengono segnalate situazioni di in-decoro urbano. 

Zadro ci regala un percorso nell’area di San Pellegrino. Dove fissa l’attenzione essenzialmente su: 1) un tombino pieno di terra. Questo gli stimola la seguente riflessione: “Di che ci meravigliamo se quando piove mezza Viterbo si allaga?”. Pensiero banale ma veritiero. 2) Un’edicola votiva dedicata alla Madonna. La condizione in cui versa è penosa. La riflessione che nasce è: “Attenzione! Potrebbe cadere tutto in testa a uno sventurato passante”. 3) Immondizia gettata a caso in zona Paradosso. Scena triste che vi riscontra in varie zone della città. Nonostante la Viterbo Ambiente e nonostante una cooperativa aggiunta per migliorare la pulizia cittadina.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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