La raccolta porta a porta è fallita, ma ben tre sindaci non ne hanno preso atto
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VITERBO - Intanto "godiamoci" le foto di via delle Fabbriche. Solo l'ultima prova di un fallimento che si racconta ogni giorno nel capoluogo della Tuscia. 

VITERBO – La raccolta porta a porta ha dimostrato in lungo e largo il suo fallimento. Soprattutto è evidente la sua incompatibilità con il centro storico, dove la rottura di sacchi continua e la dispersione dei rifiuti fa a testate con l’idea di città turistica che si vuole costruire. 

Questa notte all’1,30 un lettore ci ha inviato delle foto che raccontano la situazione di via Delle Fabbriche. La non funzionalità del sistema, già superato in altre parti d’Italia, è evidente ma ben tre sindaci: Michelini, Arena e ora Frontini; non ne hanno voluto prendere atto. Si continua sulla strada sbagliata, che crea problemi e che aumenta i costi. In molti si domandano in nome di cosa si persevera sulla strada della raccolta porta a porta. 

Intanto “godiamoci” le foto di via delle Fabbriche. Solo l’ultima prova di un fallimento che si racconta ogni giorno nel capoluogo della Tuscia. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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