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RUBRICA – Il professor Giulio Della Rocca intervista Alfredo Passeri, architetto e professore universitario, romano, da dieci anni nella città dei papi.
di redazione

Tutti gli appassionati di giochi conoscono le carte napoletane, quelle francesi, o ancora quelle modenesi. Non tutti sanno però che anche Viterbo, per un periodo lungo all’incirca 100 anni, ha prodotto un proprio mazzo di carte, grazie all’inventiva e alla dedizione di Scipione Moscatelli, storico stampatore di San Martino al Cimino.
di redazione

STORIE - Se volete vedere ciò che resta del suo lavoro nel capoluogo della Tuscia potete recarvi nella chiesa di Santa Maria Nuova. Un piccolo quadro è invece nelle disponibilità della Fondazione Carivit.
di redazione

STORIE - Nell’Archivio Segreto Vaticano un fitto carteggio risalente agli anni 1896-1897 racconta i dettagli delle trattative per la cessione della campana ai Musei Vaticani da parte dell’allora proprietario, un collezionista viterbese.
di redazione

STORIE - A onore del vero sono tante le città della Francia che pretendono di fregiarsi di avere dato i natali a così mitico cavaliere, ma anche Sutri ha i suoi addentellati nella storia a cui aggrapparsi. Per primo il passaggio di Carlo Magno diretto a Roma.
di Roberto Pomi

STORIE - La storia grande degli idrovolanti italiani è stata scritta anche dal viterbese Mario Viola. Nato a Roccalvecce e caduto in mare, anzi nell'Oceano, il 2 febbraio del 1938. Il sedicesimo dell'era fascista, come si diceva allora.
di Roberto Pomi

STORIE - Neurologo, filosofo e padre di quella cosa nuova contenuta nel termine appunto di “psicoanalisi”. Era in cammino verso Roma, ma non riuscì a coronare il suo sogno. Delle strane forze interiori, su cui stava concentrando i suoi studi, glielo impedirono. Questioni di “inconscio”. Altro termine nuovo che il dottore austriaco aveva coniato e su cui stava investigando.
di redazione

RUBRICA – Il professor Giulio Della Rocca ha intervistato Giovanni Marinetti, uomo-simbolo del Pilastro e di Viterbo. GUARDA IL VIDEO
di redazione

STORIE - Troisi e Benigni incontrano a due passi dalla cascatella un mito. E’ Leonardo Da Vinci, alle prese con l’invenzione delle pale rotanti sull’acqua.
di Roberto Pomi

STORIE -1836, anno complicato. Perché Napoleone non è finito con Waterloo e Sant’Elena. Il corso ha continuato a infiammare il cuore di tanti giovani di mezza Europa. Siamo nella nuvola dei moti liberali, che a ondate infiammano il Vecchio Continente. Il papa re resiste ma vacilla. E proprio in quel febbraio del 1836 viene deciso che avere il corpo della mamma di “quel diavolaccio” tumulato in qualche chiesa di Roma poteva essere sconveniente.
di Roberto Pomi

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