Calano i reati generali nel Viterbese, aumenta del 1300% il ricorso al daspo urbano
Foto questura di Viterbo
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VITERBO - La fotografia scattata dalla Questura di Viterbo raccontano un territorio dove si registra un calo generale dei reati.  Rispetto al 2022 infatti si è passati da 2mila 177 a 1924, una riduzione dell'11,62%. Calano anche le denunce del 4,22% (613 nel 2023 mentre nel 2022 erano state 640). 

VITERBO – Il 172esimo anniversario dalla nascita della Polizia di Stato diventa momento di bilanci e di numeri sulla situazione anche nel territorio della Tuscia.

La fotografia scattata dalla Questura di Viterbo raccontano un territorio dove si registra un calo generale dei reati.  Rispetto al 2022 infatti si è passati da 2mila 177 a 1924, una riduzione dell’11,62%. Calano anche le denunce del 4,22% (613 nel 2023 mentre nel 2022 erano state 640). 

Aumentati gli arresti del 22,73% (108 persone a fronte delle 88 del 2022). La parola d’ordine sta diventando sempre più “prevenzione”. Quindi diventa strategico il lavoro di educazione presso i più giovani sostenuto da 119 incontri nelle scuole. 

Tasto dolente l’aumento dei furti nelle case che cresce quasi del 10% (+9,65%) con un passaggio da 114 episodi denunciati a 125. Cresce anche il numero di arresti per spaccio: da 22 a 26 casi. 

Pesante la fotografia scattata sugli interventi per episodi di violenza sulle donne. Si registra una crescita del 91,35%, da 104 a 199 casi. Anche se questo potrebbe essere un dato positivo da leggere come aumento della propensione da parte delle vittime alla denuncia grazie a maggiori garanzie e la crescita, anche sul territorio, della rete di assistenza e solidarietà per le donne vittime di violenze. Gli ammonimenti del questore per violenza sono stati 23 rispetto ai 14 del 2022.

Crescono in maniera importante i provvedimenti come il daspo urbano: + 1300%. 

Aumentati anche i controlli sulle strade con l’impiego di 2mila e 70 pattuglie con un + 10,22% di attività. Diminuiscono le infrazioni al codice della strada riscontrate e sanzionate del 6,04%. Diminuisce anche il numero di casi riscontrati di guida in stato di ebrezza: 40 casi nel 2023 con un calo rispetto all’anno precedente del 9,1%.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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