Ci piace considerarci una città d'arte, di nobili tradizioni. Ma il mondo non perdona, e se non sai maneggiare il futuro, finisci per essere mangiato dal passato. Sarebbe il caso di capire che il diploma e la laurea non sono patacche da esibire, ma attrezzi da lavoro. E che una città che non sa tenersi i propri talenti non è una città antica: è semplicemente una città vecchia. Che ha smesso di imparare, e quindi, di fatto, ha smesso di vivere.
di Roberto Pomi

Sul posto è intervenuto tempestivamente il personale sanitario del 118 che, dopo aver prestato le prime cure, ha disposto il trasferimento del ferito in ospedale in codice rosso a causa di un trauma cranico riportato nell'impatto. Fortunatamente, secondo quanto si apprende, le sue condizioni non dovrebbero essere tali da far temere per la vita.
di Roberto Pomi

I capitani che venivano dal Viterbese non erano damerini da corte medicea; erano contadini e signorotti cresciuti a pane e sassaiole, gente abituata a calpestare la zolla prima di calzare lo stivale di cuoio.
di Roberto Pomi

Un'intervista a 360 gradi? Sicuramente almeno a 270. Abbiamo parlato di cosa lui, il Caffeina-man, pensa di Ombre Festival. Ma quella è solo una parte dei punti toccati.
di Roberto Pomi

Per venerdì è atteso un ulteriore peggioramento che farà scattare il livello 3 (fascia rossa): il bollettino ufficiale prevede 25 gradi già alle 8 del mattino, 34 gradi alle 14, per arrivare a una punta massima di 37 gradi.
di Roberto Pomi

"L'istituzione di questo premio – si legge tra le righe del programma – vuole essere un segno tangibile di gratitudine e di stima verso chi, come Alessandro Bergonzoni, ha saputo trasformare la parola e il gesto in una forma d'arte necessaria".
di Roberto Pomi

Grande Giove! verrebbe da esclamare citando Doc Brown. Vent'anni di storia locale che ritornano in scena senza bisogno di una DeLorean lanciata a 88 miglia orarie. Sono i paradossi della Tuscia: si proclama il "Futuro Nazionale", ma le facce sono quelle che hanno segnato il passato.
di Roberto Pomi

C’è una spregiudicatezza in tutto questo che fa tremare i polsi. Gli "spregiudicati", quelli disposti a calpestare ogni equilibrio e a strumentalizzare ogni simbolo pur di racimolare un voto, sono figure che andrebbero tenute lontano dalla gestione della cosa pubblica. E le urne, quando sarà il momento, sono il luogo ideale dove confezionare la giusta risposta: una "legnata" democratica, un segnale che certifichi quanto la città sia stanca di questi giochetti.
di Roberto Pomi

Le buche ci sono, i pericoli pure. Resta da capire chi, tra i palazzi del potere viterbese, deciderà di rompere il muro del silenzio e affiancarsi all'unico sindaco che sta mettendo la faccia su una battaglia che dovrebbe essere di tutti.
di Roberto Pomi

Perché proprio lui? La domanda non è oziosa. Mazzoli è quello che, anni fa, riuscì in un’impresa che i più davano per disperata: espugnare Palazzo Gentili.
di Roberto Pomi

















