Viterbo-Milano Expo, un passeggero di 5 tonnellate e 30 metri d’altezza sta per partire

Viterbo-Milano Expo, un passeggero di 5 tonnellate e 30 metri d’altezza sta per partire

Non ci sarà l'emozione e il sentimento del tragitto che va da San Sisto alla chiesa di Santa Rosa e che si ripete, grazie al coraggio dei facchini, tutti i tre settembre, ma anche il viaggio verso Milano è qualcosa di unico. Così Fiore del Cielo sta preparando i bagagli, per troneggiare tra i padiglioni di Expo 2015 e passare alla storia.

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Viterbo-Milano Expo, andata e ritorno. Il passeggero però è di quelli speciali: pesa cinque tonnellate ed è alto circa 30 metri. Sulla carta d’identità alcune generalità identificative: si chiama Fiore del Cielo, e ha il gallone di patrimonio Unesco.

Ieri l’assessore viterbese Giacomo Barelli, che ha nel pacchetto di deleghe anche quella alla manifestazione universale di quest’anno, si è recato su suolo lombardo per partecipare a dei sopralluoghi tecnici, preparatori all’arrivo del “campanile che cammina”.

Il simbolo della tradizione viterbese, diventato punta di diamante dell’intera regione Lazio, farà bella mostra di sé in una location centrale di Expo 2015. Praticamente sul decumano centrale, nel giardino antistante il padiglione di Eataly. Un luogo che, c’è da scommetterci, sarà frequentato da tutti i visitatori dell’esposizione. La Macchina di Santa Rosa inoltre sarà chiaramente visibile, perché 10 metri più alta delle altre strutture. Una sorta di punto di riferimento spaziale all’interno dell’area vasta di Expo.

 

Barelli ha effettuato la visita tecnica insieme allo staff di Eataly e al critico d’arte Vittorio Sgarbi. Quest’ultimo ha curato l’esposizione del meglio dell’arte italiana e ha richiesto anche due quadri viterbesi: il “Redentore Benedicente” (XVI secolo) di Liberale da Verona, conservato nel duomo di Viterbo; e la “Madonna col bambino” (XIV secolo) di Vitale da Bologna, conservato al museo civico Rossi Danielli.

 

Un motivo in più per correre a prenotare i biglietti per Expo, così da poter vedere da vicino il mondo e l’effetto che faranno questi gioielli nostrani davanti agli occhi dell’umanità.