Vannini sceglie Serra e pizzica Ciambella: “Il mio giudizio sull’Amministrazione Ciamb… scusate Michelini è assolutamente negativo”

Vannini sceglie Serra e pizzica Ciambella: “Il mio giudizio sull’Amministrazione Ciamb… scusate Michelini è assolutamente negativo”

L'endorsement per Francesco Serra e il giudizio di Andrea Vannini su alcuni dei candidati alle prossime elezioni comunali. Ecco il perché della scelta.

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L’endorsement per Francesco Serra e il giudizio di Andrea Vannini su alcuni dei candidati alle prossime elezioni comunali. Ecco il perché della scelta.

 

di Andrea Vannini

È da qualche tempo che avevo intenzione di commentare lo scenario pre-elettorale del capoluogo. Ho letto di 512 candidati e 8 candidati a sindaco su una popolazione totale di 67.804 abitanti di cui 53.000 circa con diritto al voto. Quindi un cittadino su cento si è presentato alle elezioni. Se questo significa volontà di partecipare al cambiamento mi aspetto grandi cose sia dalla futura maggioranza che dalla opposizione, qualsiasi esse siano. Peccato che di programmi integrali accessibili ai votanti, molto pochi o poco chiari. Personalmente, da residente di altro comune, vorrei poter guardare con distacco questa corsa alla poltrona di consigliere, ma la mia storia personale e la mia indignazione su come la città dove sono cresciuto è stata ed è gestita mi nega questo privilegio. Conoscendo, poi, le dinamiche in consiglio comunale, mi chiedo se i 512 candidati siano ben consci di cosa li aspetta.

 

Il Centrodestra

Partiamo dal centro- destra, io ho solo capito che hanno litigato per individuare il candidato ‘unitario’; hanno litigato tanto e penso siano arrivati esausti , troppo per elaborare un programma a medio termine per la città. Particolare molto preoccupante dal momento che si presentano già da vincitori.

 

Chiara Frontini

La buona e giovane Frontini ha presentato un programma, forse l’unico disponibile da tempo, e questo è molto positivo, ma non posso dimenticare un manifesto gigante in bella vista qualche mese fa con un messaggio tra il populista e l’intollerante, ‘Viterbo non è un albergo’ (mi ricorda non so perché ‘Questa vita non è una gita’ di un noto gruppo pop italiano). La solita salsa, i problemi di Viterbo sono gli immigranti. Magari fossero gli immigranti. NO GRAZIE MEGLIO NON RISCHIARE.

 

Filippo Rossi

Il ‘super’ Filippo Rossi, appoggiato da liste ‘inaspettate’, si tiene sempre ben saldo sulle spalle il macigno del conflitto di interessi e un modo di fare diciamo, abbastanza ‘tranchant’ per non dire ‘stile bulldozer’. L’appoggio da parte di una lista riferibile al vice presidente della Regione Lazio, personaggio dichiaratamente a sinistra del PD, mi angoscia particolarmente, se non altro per la legittima e non celata appartenenza del Sig. Rossi ad una cultura di destra che ci riporta alla figura di Fini da lui definito ‘grande politico’. Spostiamoci a sinistra, o quanto meno spostiamoci un poco a sinistra. Ho avuto già modo di esprimere il mio rammarico per un PD spaccato che ha voluto, per carità legittimamente, dare il simbolo ad una lista con la Sig.ra Ciambella come candidato sindaco.

 

Luisa Ciambella

Il mio giudizio personale sull’Amministrazione Ciamb… scusate Michelini è assolutamente negativo. È stata una gestione attenta solo agli equilibri interni della maggioranza, che ha amministrato a vista senza una strategia per la città e i risultati si vedono, malgrado i soliti attesi interventi dell’ultimo minuto che fanno arrabbiare ancora di più. I cittadini di Viterbo hanno vissuto in mezzo al degrado dei servizi per 5 anni e alla fine si pensa di conquistarli e addolcirli dandogli un paio di zuccherini. Questa amministrazione è stata assolutamente indifferente ad una cittadinanza che chiedeva e chiedeva anche ad alta voce. E ora? Si ripresentano candidi e puliti come nulla fosse.

 

Francesco Serra

Ma allora è giusta la scelta fatta da Francesco Serra di dire NO NON CI STO e presentarsi con una lista civica, ponendo un chiaro distinguo e distanza dalla scorsa amministrazione che lo ha visto, si far parte della maggioranza ma costretto sempre ad un angolo con pochi altri che hanno deciso, e li capisco, di non presentarsi. Almeno Francesco ha urlato dentro una maggioranza sorda, ha chiesto una svolta, un cambiamento. E’ vero ha fallito in questo, ‘sovrastato’ dal ‘silenzio’ del resto della maggioranza, alla stessa stregua di altri che sono rimasti solo in nome di una fedeltà coerente ad un partito che probabilmente non esiste più. Ho dato la mia disponibilità ad aiutare Francesco Serra dal di fuori , con proposte puntuali che riguardano la ‘smart city’, la gestione dei rifiuti, il rapporto con l’Università, cardine per me della rinascita culturale ed economica di Viterbo, che riguardano Viterbo come laboratorio di startup innovative in settori come l’ambiente, l’agricoltura e l’artigianato che da sempre sono i pilastri delle ‘maestranze’ di questo territorio. Penso che se Francesco mettesse al servizio della città, in caso fosse eletto, solo una parte della serietà che dimostra come professionista, i cittadini di Viterbo potranno sperare finalmente in una rinascita felice. Ebbene si, mi sono schierato.

Buona Fortuna a Tutti, e, credetemi, proprio a tutti e…viva la democrazia consapevole.